Veltroni e Maria Raciti contro la violenza nello sport

Si è tenuto a Dire&Fare il confronto con gli studenti delle scuole fiorentine e pistoiesi

“Come sindaci vogliamo trasmettere un messaggio: che lo sport non deve essere sinonimo di violenza e rabbia, ma di passione, divertimento, confronto e deve insegnare il rispetto per se stessi e per gli altri”. Lo ha affermato Sabrina Sergio Gori, sindaco di Quarrata e responsabile legalità di Anci Toscana, aprendo lo scorso 20 novembre, nell'ambito di DIRE e FARE alla Fortezza da Basso di Firenze,  l'iniziativa “Bulli allo stadio”, promossa da Anci Toscana, Comune di Quarrata e Uisp Toscana, nel corso della quale Walter Veltroni e Marisa Grasso Raciti (moglie dell'ispettore capo Filippo Raciti), hanno incontrato circa un centinaio di studenti delle scuole secondarie fiorentine e pistoiesi.

“Ad un messaggio poco educativo – ha detto ai ragazzi presenti in sala Marisa Grasso Raciti – dobbiamo dare una risposta altamente educativa, che faccia da stimolo affinché quello che è successo non si ripeta. La violenza è distruttiva, distrugge la vita, la famiglia, la fiducia. Il tifo dovrebbe invece essere qualcosa di positivo e trasmettere un messaggio costruttivo, di collaborazione”.

“Il calcio deve tornare ad essere un luogo di festa, di gioco e quando si gioca non ci si deve far male - ha aggiunto Walter Veltroni, autore di “Quando cade l'acrobata entrano i clown”, dedicato alla tragedia dello stadio Heysel – richiede solidarietà e rispetto reciproco. Andare allo stadio non per vedere una partita ma per fare del male agli altri è una follia”. Questi gli istituti scolastici frequentati dagli studenti che hanno partecipato all'incontro di oggi: l'Istituto d'Arte Petrocchi e la scuola secondaria di primo grado Bonaccorso da Montemagno di Quarrata (Pt) e le secondarie di primo grado Poliziano Guicciardini e Machiavelli di Firenze.

22/11/2010