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Via Francigena, modello per l’ItaliaObiettivo, l’Expo 2015 di Milano

La Regione fa il punto per organizzare la valorizzazione più integrata dell’antico percorso di pellegrinaggio. Nocentini: “Il nostro rapporto con il territorio può funzionare anche a livello nazionale”

francigena

La Toscana come regione-guida alla valorizzazione della via Francigena. In vista dell’Expo 2015 di Milano, ma anche per una organizzazione più integrata sul piano nazionale ed europeo della promozione dell’antico percorso di pellegrinaggio. Questo il messaggio dell’incontro che si è tenuto ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, tra i vertici del Mibact e i rappresentanti di regioni attraversate dalla Francigena.

Oltre alla Toscana, c’erano Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Basilicata e Puglia. Da ricordare che la Regione è capofila fin dal 2004 e rappresenta un’esperienza pilota dal momento che ha completato il recupero e la messa in sicurezza dei 400 km del tratto di sua competenza.

“Per la Toscana la Via Francigena è diventata un vero e proprio modello di un rinnovato rapporto istituzionale con il territorio – ha affermato l’assessora alla cultura e al turismo Sara Nocentini – all’interno del quale siamo riusciti a trovare un sistema di valorizzazione concordata con gli enti locali, soprattutto in tema di messa in sicurezza totale dei percorsi e di promozione, che può funzionare a livello nazionale”.

“La Francigena – ha continua l’assessora – non è solo il recupero di un antico percorso, ma anche l’esempio concreto di uno sviluppo turistico sostenibile e capace di valorizzare un rapporto rinnovato tra visitatori e comunità. Un rapporto che va ben oltre la mera informazione turistica, ma diventa legame di accoglienza e di scambio con le comunità delle aree visitate”. Ruolo di responsabilità maggiore per la Toscana che coordina l’Euro-Masterplan progettuale oltre alla realizzazione di una stand comune a Expo 2015.

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