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Viaggio in Toscana, un’associazione in memoria di Vieri Bufalari

L’idea nasce non solo per ricordare l’anima creativa di Vetrina Toscana, ma anche per continuare il suo lavoro di promozione del territorio

Amava l’arte, la cultura, l’enogastronomia e l’ambiente. Vieri Bufalari, scomparso nell’aprile del 2016, non è stato solo un funzionario della Regione Toscana: era un appassionato della vita, spendeva il suo tempo e le sue energie in vari contesti, sempre dalla parte dei cittadini. Per ricordarlo, si sta costituendo Viaggio in Toscana, un’associazione culturale nata dall’idea di familiari e colleghi, tra cui, in primis, Daniela Mugnai, esperta di comunicazione enogastronomica. 

Viaggio in Toscana vuol ricordare Vieri Bufalari e il suo lavoro, promuovendo il territorio attraverso la cultura del buon cibo, raccontando i prodotti, le ricette e le peculiarità della regione. Sarà il pretesto per organizzare cene di beneficenza, convegni, pubblicazioni e borse di studio. Con una donazione libera, gli associati portano avanti le iniziative in cui Vieri credeva.

Il nome dell’associazione non è banale e deriva da una delle sue trasmissioni televisive di maggior successo. Linea Verde, Gustibus, Geo&Geo, Vetrina Toscana e Toscana a Tavola sono solo altre rubriche a cui ha collaborato e ha apportato valore. In occasione di Expo Milano, aveva saputo coinvolgere numerosi chef stellati per interpretare a livello culinario l’ultima cena di Leonardo da Vinci. 

Vieri Bufalari è stato anche un maestro ante litteram del moderno storytelling: sapeva raccontare la bellezza, il gusto, le storie delle persone e della sua amata terra; è stato presidente regionale dell’AICS, Associazione Italiana Cultura e Sport, e ha maturato un’attenzione speciale per i temi dell’agricoltura, dell’accessibilità e dell’identità culturale.

Sono passati due anni – annuncia Eugenio Giani, presidente del Consiglio della Regione Toscana – ed è arrivato il momento di far emergere la figura prorompente di Vieri. Per questo, oltre all’associazione, abbiamo pensato di dedicargli la sezione enogastronomica della Biblioteca Pietro Leopoldo; il prossimo 19 maggio organizzeremo una giornata di studi per approfondire il suo operato e per far conoscere il rilievo che ha avuto nelle fasi storiche della Toscana”.

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