Villa Fabbricotti, "nuovo" giardino: Regione mecenate

Dall'assessore regionale Nencini appello anche a Renzi per l'utilizzo della vecchia legge italiana del '49 che imponeva agli enti pubblici di abbellire le proprie città utilizzando il 2% degli appalti

La Regione inaugura la prima opera commissionata e finanziata ispirandosi ad una vecchia legge italiana del 1949, la n. 717: una legge che imponeva allora, dopo le distruzioni della guerra, di utilizzare il 2 per cento di un appalto che riguardava il restauro o la realizzazione di un edificio dello Stato per il suo abbellimento.

“Una delle leggi italiane tra le meno fortunate e più inapplicate – commenta l’assessore al bilancio della Toscana, on. Riccardo Nencini – Una legge che aveva lo scopo di abbellire le nostre città, già ricche di tesori antichi, con buon gusto anche in futuro: una sorta di mecenatismo pubblico. Abbiamo preso a prestito quella legge e partiamo oggi, affidandoci a giovani artisti, con questa opera del veneto Mattia Trotta. Ma vorremmo continuare e sperare che anche le amministrazioni comunali possano fare altrettanto. Penso ad esempio all’alta velocità ferroviaria a Firenze: faccio un appello al sindaco Renzi perché utilizzando la stessa legge del 1949 destini la percentuale del 2 per cento dei lavori all’abbellimento della città con opere d’arte”.

La statua, due fratelli a cavallo di un asinello, tutti e tre realizzati con un filo di ferro annodato ed aggrovigliato, orna da stamani il giardino di Villa Fabbricotti a Firenze. Un’opera alta più di due metri, in cui il trentunenne Mattia Trotta di Montecchio Precalcino in provincia di Vicenza, “scultore dell’acciaio” come qualcuno l’ha definito, ha voluto racchiudere un messaggio di pace, amore e fratellanza tra le persone, ma anche il desiderio di ricongiungere l’uomo con gli elementi della terra e della natura. Una statua solida e leggera allo stesso tempo, con il vento che filtra tra i vuoti del filo aggrovigliato.

Il bando, riservato ad artisti con meno di 35 anni, era stato pubblicato a giugno dell’anno scorso. A gennaio era stato proclamato il vincitore, Trotta appunto. Stamani si è svolta l’inaugurazione, che è stata anche l’occasione per svelare al pubblico il restauro completato della cappella e del tempietto di Villa Fabbricotti, l’edificio di proprietà della Regione dove ha sede l’agenzia Toscana Promozione, che lavora per far conoscere la Toscana all’estero, ma il cui giardino urbano è interamente aperto al pubblico. Le due pertinenze versavano in una situazione di grave degrado. Il restauro è iniziato a giugno dell’anno scorso, parte di un intervento più ampio avviato tre anni fa. Prima del tempietto e della cappella era stata infatti recuperato la ex casetta del custode, con le sue decorazioni in stile liberty. Nella cappella e nel tempietto sono stati restaurati i dipinti di San Pietro all’interno, dei profeti Geremia e Mosè all’esterno e, parzialmente, il Cristo Pantocratore sul timpano. Lavori portati avanti con le competenti Soprintendenze.

E’ stato anche demolito un piccolo annesso posticcio creato anni più tardi, che turbava l’equilibrio originale, e realizzato un recinto naturale di arbusti di bosso e alloro, oltre a d alcuni punti luce crepuscolari, in modo da creare una maggiore suggestione nelle ore serali. I lavori alla cappella e al tempietto del parco, iniziati l’anno scorso e conclusi in primavera, sono costati 252 mila euro. Con i precedenti fanno 462 mila e il 2% sono appunto 9.250 euro, il limite massimo fissato dalla Regione per rimborsare l’autore del bozzetto della statua vincitrice del concorso che da oggi adorna il giardino di Villa Fabbricotti.

03/10/2011