Cultura/

Ville Medicee Patrimonio Unesco Arriva il sì di Icomos

L’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti soddisfatta: "Essere arrivati fin qui è già un riconoscimento straordinario"

Boboli

“Un passo importante e decisivo” commenta l’assessore alla cultura della Regione, Cristina Scaletti. L’Icomos ha detto sì e le ville e i giardini medicei della Toscana, quattordici siti sparsi tra il Mugello, Firenze e le colline attorno alla città ma anche nella campagna tra Lucca, Pistoia e Prato, fanno un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Unesco.

“La proposta della Toscana e dell’Italia oggi si rafforza” sottolinea l’assessore. Dopo la raccomandazione e la valutazione positiva alla candidatura da parte dell’Icomos, che è l’organismo consultivo di riferimento dell’organizzazione delle Nazioni Unite per la cultura e l’educazione, manca infatti solo il pronunciamento del comitato del patrimonio mondiale che si riunirà a giugno in Cambogia. Le ville medicee della Toscana sono arrivate in finale e non resta che attendere poche settimane per conoscere l’esito. “Già essere arrivati qui è un riconoscimento straordinario – commenta Scaletti – : per la Toscana e per chi continua a lavorare costantemente alla conservazione e soprattutto alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. E’ una bella notizia a conclusione di un iter lungo e impegnativo che ha visto al lavoro, assieme a Regione e Ministero, anche amministrazioni locali e privati”. “Il valore storico di queste ville e giardini è indubbio – prosegue l’assessore – e tocca a noi toscani, a noi italiani, preservarne l’unicità”. Naturalmente ci potranno essere anche ricadute economiche.

“Stiamo già lavorando – annuncia Scaletti – alla creazione di un percorso turistico dedicato che coinvolga tutte le ville e lanci una nuova immagine della Toscana nel mondo”. Un anno e mezzo di lavoro alle spalle – La valutazione della candidatura all’Unesco delle ville e dei giardini medicei è durata un anno e mezzo, con esperti internazionali che sono venuti a visitare più volte le quattordici residenze e i giardini che interessano quattro province e nove comuni. La proposta era stata presentata dall’Italia nel 2012. Il progetto di candidatura è stato promosso e finanziato dalla Regione Toscana con il coordinamento ed il supporto tecnico specifico dell’ufficio Patrimonio Mondiale Unesco del ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sono state raccolte firme anche sul sito del mensile Vanity Fair.

L’elenco delle ville coinvolte – Se arriverà anche l’ultimo sì, ad entrare nella prestigiosa lista sarebbero il Giardino di Boboli (Firenze) e il Giardino di Pratolino (Vaglia, Firenze), Villa di Cafaggiolo (Barberino di Mugello, Firenze), Villa Il Trebbio (San Piero a Sieve, Firenze), Villa di Careggi (Firenze), Villa Medici di Fiesole (Fiesole, Firenze), Villa di Castello (Firenze), Villa di Poggio a Caiano (Prato), Villa La Petraia (Firenze), Villa di Cerreto Guidi (Firenze), Palazzo di Seravezza (Lucca), Villa La Magia (Quarrata, Pistoia), Villa di Artimino (Carmignano, Prato) e Villa di Poggio Imperiale (Firenze). Lavori di restauro in corso – Tra le ville, quella di Careggi è di proprietà della Regione. Per l’edificio è stato approvato un progetto di restauro da 10 milioni, grazie ad un accordo di programma con il Ministero. Ma non si tratta dei soli contributi messi a disposizione dalla Regione. Per villa La Magia sono stati stanziati 3 milioni e 800 mila euro ed alcuni lavori sono già stati ultimati. A Pratolino è in corso il recupero della scuderie e del muro di recinzione (1 milione e 383 mila euro il contributo alla Provincia della Regione), mentre a Cafaggiolo sono stati presi accordi con privati per la valorizzazione e lo sviluppo della villa, della tenuta e dell’area circostante. A Seravezza il restauro è già stato completato, grazie a 1 milione e 275 mila euro di fondi regionali.

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