Enogastronomia/

Vino: nasce il Doc delle Terre di Pisa

Sono due le tipologie previste: il Rosso e il Sangiovese

vino rosso

Nasce la Doc Terre di Pisa: il Comitato nazionale vini ha espresso parere favorevole al riconoscimento della nuova denominazione, che interessa i comuni di Fauglia, Crespina, Lari, Chianni, Capannoli, Palaia, Peccioli, Terricciola, Casciana Terme, Ponsacco, Pontedera, Montopoli Valdarno, Lajatico, San Miniato Orciano, Lorenzana e Santa Luce.
La denominazione è nata dopo quasi 10 anni di confronto tra aziende che intendevano valorizzare le proprie migliori produzioni non dichiarabili in etichetta se non come Igt.

Sono due le tipologie previste dal disciplinare: Terre di Pisa Rosso, a base di Sangiovese, Syrah, Cabernet Sauvignon e Merlot da soli o congiuntamente dal 20% al 70%, più altre uve autorizzate in Toscana fino al 30%; e Terre di Pisa Sangiovese, da Sangiovese minimo al 95%, più altri vitigni autorizzati in Toscana fino al 5%. Per entrambe le tipologie affinamento minimo 16 mesi.
Gli ettari di vigneto potenzialmente iscrivibili sono tra 1.000 e 1.500. Inizialmente, c’é da attendersi una produzione di circa 300mila bottiglie in commercio dal 2013.

"La nuova Doc Terre di Pisa – spiega l’assessore provinciale allo sviluppo rurale Giacomo Sanavio – rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto e degli investimenti effettuati nel tempo dai nostri vignaioli, nella ricerca di produzioni di qualità, colmando un vuoto di quasi 30 anni".

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