Violenza di genere in aumento in Toscana: 108 femminicidi dal 2006

Presentato a Firenze il decimo Rapporto sulla violenza di genere in Toscana: dal 2009 al 2018 si sono rivolte ai Centri antiviolenza oltre 22mila donne

La violenza di genere è in aumento in Toscana, nonostante le azioni per contrastare gli abusi contro le donne messe in campo dalla Regione, che ha costituito una rete territoriale molto forte. Sono questi i dati del decimo Rapporto sulla violenza di genere in Toscana che è stato presentato oggi a Firenze in una giornata organizzata in collaborazione tra Regione, Osservatorio Sociale Regionale e Anci Toscana.

"Solo attraverso la conoscenza dei dati siamo in grado di costruire politiche efficaci - ha sottolineato la vicepresidente della Toscana, Monica Barni - il quadro che ci presenta questo decimo rapporto conferma la gravità del fenomeno. Occorre ancora di più lavorare in squadra, occorre lavorare sull'intera filiera, dalla prevenzione al reinserimento delle donne nella società civile. È necessario superare gli stereotipi attraverso l'educazione. In questi anni abbiamo lavorato molto con le scuole, usando strumenti che vanno al di là della campagna informativa, abbiamo reso i ragazzi protagonisti. Sosteniamo anche la campagna per promuovere il numero verde nazionale 1522".

Dal 2006 al 2017 in Toscana le vittime di femminicidio sono state 108, uccise soprattutto da partner ed ex partner. Il fenomeno non ha un andamento lineare: sebbene nel corso del 2015 e del 2017 i casi registrati siano stati 7, un dato inferiore alla media, il 2016 aveva segnato un elevato numero di uccisioni di donna per motivi di genere. Più della metà delle donne italiane uccise in Toscana dal 2006 al 2017 hanno oltre 59 anni. Le vittime straniere rappresentano più di un quarto delle vittime, sono uccise soprattutto dal partner, in numerosi casi italiano.

Dal 1° luglio 2009 al 30 giugno 2018, si sono rivolte ai 24 Centri antiviolenza della Toscana 22.437 donne, 3.381 nell'ultimo anno della rilevazione: in media 6 al giorno. Si conferma dunque la tendenza all'aumento dei casi registrata nello scorso rapporto. Tra le donne che hanno chiesto aiuto ai Centri il 71% sono italiane e il 29% straniere.

Si registra un importante incremento delle denunce, soprattutto tra le straniere. Tra le donne, italiane e straniere, che si sono rivolte ai Centri, ha sporto denuncia il 35,3% delle utenti i cui figli sono testimoni della violenza, e il 26,9% delle donne senza figli. Nelle 20 Case Rifugio presenti in Toscana nel 2017 sono state ospitate 147 donne e 114 figli.

Aumentano anche i casi di violenza su bambini e adolescenti: nel 2017 2.770 bambini e ragazzi sono stati vittime di maltrattamenti in famiglia (erano 1.478 nel 2015 e 1.921 nel 2016). 

Inoltre dal 1° gennaio 2012 al 30 giugno 2018 sono stati registrati 18.699 accessi per Codice Rosa nei pronto soccorso della Toscana, di cui la grande maggioranza sono donne.
In aumento anche i casi di sospetta violenza sessuale registrati dal Centro di riferimento di Careggi: dal 1° agosto 2017 al 31 luglio 2018 sono stati 54, erano stati 44 nell'anno precedente. Tra le adulte, le straniere rappresentano la maggioranza (34 su 43). Tra le minori si contano invece 10 italiane su un totale di 11 accessi.

Nel 2018 sul territorio regionale sono aumentati anche i Centri per uomini autori di violenze: ai 4 già attivi a Firenze, Lucca, Pisa e Livorno, se ne sono aggiunti 2 a Carrara e Grosseto. Dal 1° luglio 2017 al 30 giugno 2018 i Centri attivi in Toscana hanno effettuato 79 prese in carico. Considerando i percorsi cominciati negli anni precedenti, nel periodo di riferimento i Centri hanno avuto in carico un totale di 154 uomini autori di violenze.

22/11/2018