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Virus contro le infezioni batteriche: l’idea vincente del Contamination Lab Pisa

Il percorso formativo per idee di imprese promosso da Università di Pisa, Sant’Anna, Normale e IMT Lucca è stato vinto dal progetto della ricercatrice Mariagrazia Di Luca

Utilizzare i virus batteriofagi per curare le infezioni batteriche, anche nel caso di resistenza agli antibiotici. È questa l’idea che ha vinto il Contamination Lab Pisa, il percorso formativo promosso da Università di Pisa, Scuola Sant’Anna, Scuola Normale Superiore e IMT Lucca che ha come obiettivo la promozione della cultura imprenditoriale tra studenti, ricercatori e docenti.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il progetto “Fagoterapia Lab” di Mariagrazia Di Luca, classe 1980, ricercatrice specialista in Microbiologia e Virologiche ed esperta italiana nel campo della fago-terapia. Il suo progetto propone di usare virus batteriofagi per il trattamento delle infezioni batteriche, utile anche qualora gli antibiotici non funzionassero.

Al secondo posto invece si è piazzata “Joppys” di Diego Mariotti, classe 1993, studente magistrale di Ingegneria edile e Architettura dell’Università di Pisa. Il suo progetto consiste in una piattaforma digitale che si propone di coordinare e rendere facilmente fruibili all’utente tutti i servizi di potenziale interesse per i proprietari di animali domestici.

Ai vincitori andranno due premi elargiti dal Contamination Lab più quelli offerti dai partner Federmanager Toscana (un servizio di mentorship da svolgersi da giugno a settembre 2020) e CNA Pisa (pacchetti di consulenze e colloqui di orientamento professionale).

“Come organizzatori, siamo particolarmente contenti – ha evidenziato il professor Leonardo Bertini, delegato del rettore per spin-off, start up e brevetti e Chief del Clab – oltre che l’ottimo livello qualitativo dei progetti, ci ha piacevolmente colpito il fatto che essi siano stati tutti sviluppati da team numerosi e multidisciplinari di allievi, a testimonianza dell’efficacia della contaminazione culturale promossa dalContamination Lab ”.

I sette progetti innovativi di impresa finalisti spaziavano dall’editoria (Astarte) alle scienze sociali (Ciclostile), dalle scienze della vita (Fagoterapia Lab) alla sicurezza dell’informazione (Fake Busters), dal mondo dei “pets” (Joppys) al turismo sostenibile (MoWu Around) alla scienza dell’alimentazione (Quinfood).

Le tre edizioni passate dell’iniziativa hanno visto la partecipazione di 460 tra studenti, dottorandi e ricercatori provenienti da tutti i settori disciplinari degli atenei partner, con una particolare crescita dei partecipanti provenienti dalle discipline umanistiche e delle scienze sociali.

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