“I Maledetti” del grande schermo
La rassegna di Riccardo Pangallo

di Elisabetta Vagaggini

Il comico toscano porta a Spazio Alfieri sette titoli imperdibili della storia del cinema e il suo più famoso "remake" dei grandi classici

La rassegne avrebbe potuto chiamarsi "i Magnifici sette". Sono infatti sette i cult-movies di sette maestri del cinema che Riccardo Pangallo ha scelto per la città di Firenze. Invece la rassegna mette in evidenza il carattere di film difficili, quasi impossibile, perciò maledetti della storia del cinema."I Maledetti" di Riccardo Pangallo andranno in scena a Spazio Alfieri, ogni martedì a partire dal 25 febbraio.

A volte “maledetto” è il regista ad esserlo, per il suo stile di vita, a volte è  la storia della pellicola,  dai connotati  sinistri, funesti, a volte è invece il protagonista ad esserlo. Altre volte è il film stesso, come prodotto cinematografico, a diventare maledetto per il  regista o per il produttore. Ciò che accomuna i sette film è il fatto che si tratta di opere magnifiche poco viste, spesso misconosciute, nonostante il loro altissimo livello, la notorietà dei registi e dei protagonisti e l’alone di mito che li circonda. Ogni pellicola sarà presentata da Riccardo Pangallo che, con il supporto di immagini ad hoc, introdurrà lo spettatore alla visione del film.

A conclusione de “I Maledetti” è prevista la proiezione di un ottavo film - anch’esso maledetto a suo modo - il cui autore è lo stesso curatore della rassegna: si tratta de “La Storia del Cinema” (1994), di Riccardo Pangallo. Un affettuoso e irriverente omaggio al Cinema ed alle sue icone, un esempio di comicità esilarante senza tempo, “La Storia del Cinema” di Riccardo Pangallo  nel corso degli anni ha creato intorno a sé un esercito di sostenitori  e a  tutt’oggi vanta innumerevoli tentativi di imitazione.

Programma
25 Febbraio ore 21.30
Voglio la testa di Garcia, in blue ray, di  Sam Peckinpah (112' min. - USA 1974)
Un ricco messicano offre un milione di pesos a chi gli porterà la testa dell'uomo che ha messo incinta la figlia. Ma Alfredo Garcia è morto. È il film meno conosciuto di Peckinpah, cineasta ossessionato dalla violenza, che qui appare soltanto nella reazione obbligata dell'eroe, personaggio che appartiene a un mondo in via di estinzione.

4 Marzo ore 21.30
Contratto per uccidere,  di Don Siegel  (95' min. - USA 1964)
Il film è un lungo flashback che ricostruisce gli avvenimenti precedenti all'omicidio su commissione di Johnny North: perchè si è lasciato uccidere senza reagire? Destinato ad essere il primo film Tv della storia, la NBC giudicò Contratto per uccidere troppo violento per la messa in onda, mentre la Universal distribuì la pellicola nel circuito cinematografico dopo l'assassinio di J.F. Kennedy. Nel cast sono presenti Lee Marvin e Ronald Reagan, nella sua ultima interpretazione prima di entrare nel mondo della politica.

11 Marzo ore 21.30
Il grande uno rosso, film in 35 mm, di Samuel Fuller (113' min. - USA 1980)
Grazie alla guida di un vecchio sergente, quattro fanti americani della divisione "The Big Red One" sopravvivono a quattro anni di guerra sui vari fronti, dall'Algeria alla Germania. Una lezione del miglior cinema di guerra ma anche film autobiografico: è il testamento di Fuller, la sintesi della sua esperienza bellica. Presentato in concorso al 33° Festival di Cannes.
18 Marzo ore 21.30
L' odio esplode a Dallas, di Roger Corman (84' min. - USA 1962)
Stati Uniti, anni '50. Un uomo, Adam Cramer, pieno di pregiudizi verso i neri e gli stranieri ma dotato di un'ottima dialettica, giunge a Dallas per incitare alla violenza razziale i cittadini. Tramite le sue macchinazioni razziste e i suoi rapporti  con il Ku Klux Clan locale, riuscirà ad aizzare la popolazione contro le comunità nera ed ebrea e contro i comunisti. È il solo film esplicitamente politico di Corman e il solo che fu presentato alla Mostra di Venezia. Fu girato tra grandi difficoltà, spesso in modi clandestini, in diverse cittadine del Sud dove la troupe subì intimidazioni e minacce.

25 Marzo ore 21.30
L' occhio che uccide, in blue ray, di Michael Powell (109' min. - Gran Bretagna 1960)
Il cineoperatore Mark Lewis uccide una serie di ragazze con una strana arma montata sulla cinepresa. Il rituale prevede che le vittime si vedano allo specchio nell'attimo in cui muoiono. Le ragioni della sua perversione sono da rintracciare nella sua infanzia, sconvolta dalle abitudini sadiche del padre che lo utilizzava come cavia per esperimenti psicologici. Questo di Powell è un infinito capolavoro che si concentra sulle meccaniche della visione, del voyeurismo cinematografico, della morale comune, dell'arte.

1 Aprile ore 21.30
Giorno maledetto, di John Sturges 81' min. - USA 1955
Un uomo anziano e senza un braccio (Spencer Tracy) giunge in un paesino del sudovest degli Stati Uniti. Sta cercando il proprietario di una fattoria, un giapponese naturalizzato americano, per consegnargli una medaglia d'oro alla memoria del figlio che durante la guerra gli ha salvato la vita. Presentato in concorso all'8º Festival di Cannes, il film è valso a Spencer Tracy il premio per la migliore interpretazione.

8 Aprile ore 21.30
La verità, di Henri-Georges Clouzot (124' min. - Francia, Italia 1960)
Nominato all'Oscar al miglior film straniero. Un'intensa Brigitte Bardot interpreta magistralmente il ruolo di una vittima dell'ipocrisia sociale, in una pellicola che tocca numerose questioni e presenta una gioventù inquieta e inquietante. Dominique è processata per aver ucciso il fidanzato della sorella di cui era diventata l'amante. Due avvocati danno un'interpretazione opposta del delitto.

15 aprile ore 21.30
La storia del cinema, di Riccardo Pangallo (1994)
Un irriverente e affettuoso omaggio al cinema. Una storia del cinema totalmente sui generis dal muto fino ai nostri giorni, nella quale Riccardo Pangallo presta la voce ai più grandi miti della cinematografia. John Wayne, Robert De Niro, Harrison Ford, tanto per citarne alcuni, ci appaiono come mai li abbiamo visti sul grande schermo.

Biglietti: intero €8, ridotto € 7

 

24/02/2014