L'Indonesia in 17 film: al via a Firenze il festival del cinema

di Elisabetta Vagaggini
Festival del Cinema d'Indonesia

Diretto da Jacopo Cappuccio, il Festival del Cinema d'Indonesia apre una finestra sulle eccellenze e i tratti distintivi del paese del Sud-Est asiatico

Presentata a Firenze, martedì 23 ottobre, la quinta edizione del Festival del Cinema d'Indonesia, diretto da Jacopo Cappuccio, che si svolgerà dal 26 al 28 ottobre al cinema La Compagnia.

"Il festival - ha affermato Jacopo Cappuccio - apre una finestra su alcune eccellenze e sui tratti distintivi della società indonesiana. Si parlerà della sua storia, dell'arte tradizionale del Batik, con la mostra fotografica sulla stilista Novita Yunus, allestita nel foyer del cinema; dell'islamismo moderato che contraddistingue il paese a maggioranza musulmana, nel film d'apertura Dà Wah (L'invito) del regista italiano Italo Spinelli; degli incredibili paesaggi naturali, nel documentario Negeri Dongeng, di Anggi Frisca; delle arti marziali, con lo spettacolo dal vivo Penack Silat; della grande vocazione al cinema d'animazione, con i film Knight Kris e Battle of Surabaya; e ad essere rappresentato al festival sarà il nuovo cinema indonesiano. In tutto saranno 17 i film in programma, che spaziano nei diversi generi e che raccontano l'Indonesia da diverse angolazioni".

La serata inaugurale, venerdì 26 ottobre (ore 19.30),è affidata all'anteprima del film Dà Wah (L'invito), del regista e attore italiano Italo Spinelli, che sarà presente in sala. Dopo avere raccontato, nei suoi precedenti film, altri paesi asiatici - in Danzando in Cambogia e Gangor, ambientato in India - qui Italo Spinelli fa entrare la telecamera, per la prima volta, in un collegio islamico. L’Indonesia è infatti la nazione con il maggior numero di fedeli musulmani al mondo, pur rimanendo uno Stato laico e non confessionale, dove prevale, tra i praticanti, un sentimento moderato, e nel quale la libertà di religione è prevista dalla Costituzione. Il film, presentato in anteprima lo scorso anno alla Festa del Cinema di Roma, è stato apprezzato dalla critica e da un importante regista, Bernardo Bertolucci, che ha commentato: "la visione di questo film lascia ben sperare per un islamismo pacifico nel futuro".

Alle 21.00 la serata di venerdì 26 prosegue con lo spettacolo di danze tradizionali indonesiane. Per la prima volta in Italia, si esibiranno danzatori che vivono a ben 10.000 km di distanza, nell'isola di Sumatra, con una serie di danze di ipnotica eleganza, accompagnate da flauti e gamelan.
Chiude la prima serata il thriller Night Bus, di Emil Heradi, il racconto, con una suspense adrenalinica, della corsa di dieci persone verso la meta agognata di Sampar.

La seconda giornata di festival, sabato 28 ottobre, il programma inizia alle ore 10.00, con l'anteprima europea di Critical Eleven, di Robert Ronny e Monty Tiwaa. Con 'critical eleven' si definiscono di solito i tre minuti dopo il decollo e gli otto prima dell’atterraggio di un aereo, considerati i più rischiosi. Ma ad essere descritti dal film sono ben altri pericoli, quelli dell’amore. Ale e Anya si incontrano su un volo e, dopo un coup de foudre, si sposano e vanno a vivere a New York. Ma la gravidanza di lei ed un vecchio spasimante che ricompare dal passato, incardineranno un meccanismo di problemi a catena.

Nel primo pomeriggio (ore 15.30), spazio ai cortometraggi: Asmaranda, di Eka Wahyu Primadani, Sepotong Halo di Hendik Satria, Gayatri, di Brian Rinyanki; Layu, di Adam Kurniawan; Hari Spesial, di Rony Ramadhan; Jendela, di Randy Pratama; Living in Rob, di Fuad Himli Hirnanda. Di seguito di scena l'arte marziale indonesiana e le sue tipiche spade, con lo spettacolo Penack Silat, che ben si coniuga al cinema, dal momento che è stata utilizzata in Star Wars: insieme all’ormai celebre Maestro Maurizio Maltese, otto maestri dell'arte marziale indonesiana si esibiranno sul palco del cinema La Compagnia.

Dalle spade delle arti marziali, alle spade del cinema d'animazione più popolare in Indonesia: alle 16:15, in programma il film Knight Kris, di Antonius e William Fajito. Nel piccolo capolavoro d'animazione, il giovane Ayuh sogna di diventare un vero eroe. Con l’arrivo al villaggio di una ragazzina più grande ed il ritrovamento di una antica spada magica, scoprirà di dover davvero salvare il mondo da una minaccia terribile, che non potrà, però, affrontare da solo. In sala, verrà svelata anche una sorpresa per i più piccoli.

Si prosegue con il film Banda the Dark Forgotten Trail, di Jay Subiyakto, film che racconta l'invasione delle Isole Banda iniziò della primavera del 1621, un evento rimasto un nervo scoperto nelle pagine della storia indonesiana, dove è conosciuto con il nome del “Massacro di Ambonya”: il preludio di un periodo di torture e esecuzioni capitali che hanno contraddistinto cinquant'anni di guerra tra Inghilterra ed Olanda per il predominio sulle isole. A seguire, ancora performance dal vivo, con lo spettacolo di Danze tradizionali indonesiane.

Chiude la seconda giornata di festival (ore 21.45) un film del tutto originale e inatteso, Marlina the Muerderer in Four Acts, di Mouly Surya, che con uno stile in bilico tra un western e un film di Quentin Tarantino o di Luc Besson, racconta in modo originale la storia di un'eroina femminile: sola ed apparentemente indifesa, con il corpo del marito defunto ancora in casa, Marlina si troverà a dare l’ospitalità di rito a chi, in realtà, è il suo aspirante carnefice.

Finale in bellezza, domenica 28 ottobre, con un'altra altra matinée imperdibile:  l'anteprima europea (ore 10.30) di Terbang Menembus Langit, di Fajar Nugros, storia di riscatto personale di Onggy, un personaggio apparentemente segnato da un destino di fallimenti e disastri. Dopo due repliche pomeridiane (ore 16:00 Battle of Surabaya, e ore 18.00 Knight Kris), chiude la quinta edizione del Festival del cinema d'Indonesia il film Solo, Soliltude, di Yosep Anggi Noen, in anteprima europea: la vera storia del poeta Widji Thukul, politicamente impegnato contro il governo che, a 34 anni, è scomparso nel nulla, senza lasciare alcuna traccia.

In programma al festival anche un documentario, (26 ottobre mattina, ore 12.00 Sala MyMovies), Negeri Dongeng, di Anggi Frisca, una full immersion nelle bellissime montagne indonesiane, con la descrizione di nuovi sentieri e vette incontaminate. Un film dal forte impatto visivo, la cui visione è un'esperienza sensoriale.

Per le matinées dedicate alle scuole, in collaborazione con il progetto regionale Lanterne Magiche, venerdì 26, alle ore 10.00, ancora un film d'animazione con Battle of Surabaya, di Aryanto Yuniawan, in anteprima nazionale. Il film si incentra sulla storia della lotta per l’indipendenza indonesiana, rivista fedelmente con un anime, abilmente realizzato da duecento studenti dell’università di Yogyakarta, che ha già riscosso premi in tutto il mondo.

Al cinema La Compagnia, full immerstion nei colori e sapori del sud-est asiatico: per tutta la durata del festival, alla caffetteria, assaggi di piatti tipici indonesiani, mentre le stoffe indonesiane, dipinte artigianalmente con le tradizionali e antiche tecniche del Batik, saranno protagoniste della mostra fotografica, allestita nel foyer del cinema La Compagnia, sulla più recente collezione della stilista indonesiana Novita Yunus.

Gli spettatori del festival avranno di una riduzione del biglietto presso il Museo Ferragamo ed il Museo Leonardo da Vinci, presentando il biglietto del cinema. Viceversa, con il biglietto di uno dei due musei si avrà diritto al prezzo ridotto alla cassa del cinema. Una particolare promozione consentirà inoltre, con il biglietto del cinema, di avere uno sconto al negozio Dreoni Giocattoli, mentre uno scontrino di Dreoni Giocattoli darà diritto al biglietto ridotto al cinema.

Info: www.cinemalacompagnia.it

23/10/2018

Festival del Cinema d'Indonesia
Festival del Cinema d'Indonesia