A Prato un set cinematografico arriva tra i banchi di scuola

All'Istituto Dagomari si gira 'Quest for Feilong' un corto fantasy che parla d’integrazione, l’iniziativa si propone di fare da ponte tra culture diverse

Da studenti ad attori di un cortometraggio dalle atmosfere fantasy che parla d’integrazione. Succede all’Istituto Dagomari di Prato dove alcuni studenti sono stati “ingaggiati” per vestire i panni dei protagonisti di “Quest for Feilong”, un film a metà tra action movie e pellicola fantasy dai risvolti socio-antropologici che si propone di fare da ponte tra culture diverse che ogni giorno si incontrano tra i banchi di scuola. 

La sceneggiatura è un soggetto originale di David Ceccarelli sceneggiatore, storyborder e artista poliedrico che ha interpretato (e seguito) scene d’azione in alcuni action movie cinesi (come “Fierce Sacrifice” con Jack Duan). Porta la firma di Ceccarelli anche la sceneggiatura di “Nato a Xibet” candidato al David di Donatello. Nel suo curriculum anche libri illustrati per ragazzi che hanno vinto molteplici premi letterari. Alla regia, Gianluca Di Stefano videomaker pratese che da anni si occupa di fotografia, graphic e web design.

Il film, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, è realizzato in collaborazione con Matteo Burioni e Siyun Shen dell’associazione “Orientiamoci in Cina” che organizza eventi culturali e formativi per la promozione della cultura cinese in Italia e in particolare in Toscana. Per la colonna sonora realizzata dal Maestro Federico Santini, docente dell’Istituto Dagomari, è stata coinvolta la Scuola Musicale Bruno Bartoletti di Sesto Fiorentino, mentre il trucco e i costumi sono curati dalla make-up artist Giovanna Rizzo.

La vicenda vede protagonisti un gruppo di adolescenti appartenenti a varie culture e si svolge principalmente nella Chinatown di Prato. Una storia ambientata ai giorni nostri dove il vissuto di un gruppo di ‘bulli’ e di ‘bullizzati’ s’intreccia con un’antica leggenda cinese incentrata sul misterioso personaggio di Feilong, diventando l’occasione per riscoprire le radici di una cultura millenaria con le sue credenze. Tra prìncipi perduti, antiche maledizioni e prove da superare c’è spazio per parlare d’integrazione e di amicizia. Perché unire le forze andando oltre le differenze è sempre la strategia migliore, che sia in corso un attacco di Jiangshie (vampiri cinesi) o un agguato del bullo della scuola.

"L’idea di realizzare un film sul tema dell’integrazione e del rapporto tra la cultura orientale e occidentale – ha spiegato la preside del Dagomari Maria Gabriella Fabbri – ha permesso di avviare una riflessione su aspetti sociali e relazionali fra ragazzi di diverse culture che frequentano il Dagomari dove è presente una percentuale molto alta di studenti stranieri, di 24 differenti nazionalità. Grazie alla collaborazione con professionisti del settore abbiamo formato i nostri ragazzi, con l’obiettivo di creare un gruppo di attori e di tecnici utili alla realizzazione del film. E questo è servito a fare squadra e a consolidare i rapporti fra i ragazzi. Adesso è il momento delle riprese e siamo convinti che il lavoro insieme sul set servirà ancora di più".

22/01/2020