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Saturnia Film Fest, l’arte del cinema nel cuore della Toscana

I migliori prodotti della ‘cinematografia breve’ saranno i protagonisti della seconda edizione della manifestazione che si terrà dal 31 luglio al 4 agosto in Maremma

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Incontri, degustazioni e mostre per la seconda edizione del Saturnia Film Festival (31 luglio- 4 agosto), manifestazione che unisce la passione per il cinema al territori, in un set a cielo aperto, quello della Maremma toscana.

Protagonista è la cinematografia “breve” con cortometraggi provenienti da tutto il mondo, la location è invece quella di Manciano, nelle frazioni di Montemerano e Saturnia e Rocchette di Fazio, nel comune di Semproniano. 

La manifestazione ideata da Antonella Santarelli con la direzione artistica del regista Alessandro Grande, vincitore del David di Donatello 2018 con il corto Bismillah, vede in concorso  16 cortometraggi, divisi nelle categorie fiction italiane, fiction internazionali, documentari e corti d’animazione. A valutare i film la giuria composta da Paolo Orlando, direttore della distribuzione Medusa Film; Jacopo Quadri, montatore cinematografico di oltre 80 film presentati nei più importanti festival internazionali; Alessandro Amato e Luigi Chimienti produttori della società Dispàrte; Manuela Rima di Rai Cinema; l’attore Raffaele Buranelli, l’attrice e regista Sabrina Paravicini e infine Luca Marino, produttore della casa cinematografica Indaco Film. Tra gli ospiti di questa edizione le attrici Bianca Nappi, Karin Proia e l’attore e regista Matteo Branciamore. A condurre le serate, il vincitore del premio migliore attore della precedente edizione, Matteo Nicoletta.

In programma, tra i titoli: “Frontiera” di Alessandro Di Gregorio, vincitore David di Donatello 2019. Basato sui temi dell’innocenza e della perdita, il corto parla di un adolescente al primo giorno di lavoro da necroforo e un ragazzo alla prima missione da sommozzatore, entrambi a Lampedusa;  il documentario “My Tyson” di Claudio Casale, che racconta di Alaoma Tyson, campione italiano di boxe dei pesi categoria Youth narrata dalla madre Patience, la quale rievocando il passato, tesse il futuro del figlio, il cui nome sembra predestinarlo a essere un combattente; spazio all’imprevedibile nel corto “Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi” di Cosimo Alemà, che vede  l’incontro di quattro amanti dello stesso uomo che per sopravvivere agli eventi dovranno trasformarsi in compagne; il calcio come metafora che unisce ne “Il mondiale in piazza” di Vito Palmieri; e ancora l’animazione protagonista in “Inanimate” di Lucia Bulgheroni, corto premiato al Festival di Cannes sezione Cinefondation su Katherine, ragazza che sembra avere una vita normale fino al momento in cui tutto comincia a cadere letteralmente a pezzi; e ancora “Fauve” di Jeremy Comte, entrato in cinquina oscar 2019, ambientato nella natura selvaggia dove assistiamo alla complicità di due ragazzi che si tramuta presto in uno scontro in cui ognuno cerca di prevalere sull’altro. Inoltre in cartellone: “Fino alla fine” di Giovanni Dota; “Bautismo” di Mauro Vecchi; “Lucy” di Roberto Gutiérrez; “Night Dancing” di Barney Cokeliss; “Rag girl” di Roberto Montalbo; “Mazeppa” di Jonathan Lago Lago; “Nieoczekiwane – Unexpected” di Mateusz Buław; “Mon amour, mon ami” di Adriano Valerio; “Tacit Blue” di Wenkai Duan e “Mercurio” di Marco Bernardi.

 

 

 

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