Nobile di Montepulciano al top: 5 stelle per la vendemmia 2019

Assegnato il massimo del rating alla scorsa vendemmia in occasione della giornata dedicata alla stampa dell'Anteprima del Nobile

È di cinque stelle su cinque, il massimo punteggio, il 'rating' della vendemmia 2019 Nobile di Montepulciano. Il punteggio è stato assegnato oggi a Montepulciano in occasione della giornata dedicata alla stampa dell'Anteprima del Vino Nobile, presentazione delle nuove annate in commercio. La giornata ha visto anche l'inizio delle celebrazioni dei 40 anni della prima Docg d'Italia, che nel 1980 ha ricevuto per prima la fascetta di stato.

"Un anno importante il 2020 per questo anniversario, ma anche per un consorzio, il nostro, che si sta mettendo in gioco con il coinvolgimento di tutte le aziende associate su vari fronti - sottolinea il presidente del Consorzio Andrea Rossi - con un mercato che si sta riaprendo in positivo, con tanti progetti in ballo che porteranno la nostra denominazione a guardare al futuro in chiave sempre più moderna, pur contando appunto su una storia importante, primo tra tutti la novità di 'Toscana' in etichetta".

Nel corso della manifestazione è stato assegnato il Grifo Nobile, nuovo riconoscimento dedicato alle figure che si sono distinte per la promozione del vino italiano, e del Nobile in particolare. Premiati: Luca Martini (miglior sommelier del mondo), Raffaele Porceddu (maitre dell'Adler di Bagno Vignoni), Nicola Masiello (presidente onorario Fisar), Ida Walters (sommelier emergente) e lo chef stellato Roberto Rossi.

Nel complesso è di un miliardo di euro circa, tra valori patrimoniali, fatturato e produzione, il peso del territorio del Nobile di Montepulciano. Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola. Nel 2019 sono state immessi nel mercato 6,2 milioni di bottiglie di Nobile e circa 2,6 mln di Rosso di Montepulciano. Il 2019 si conferma all'insegna dell'export, a quota 78%. La Germania è il primo mercato del Nobile con il 43% della quota esportazioni, seguito dagli Usa che assorbono il 22% dell'export.(ANSA).

20/02/2020