A Siena il primo Chianti per vegani: certificato dalla vigna alla bottiglia

La Fattoria Casabianca non utilizza nessun prodotto di origine animale e derivati in tutte le fasi della produzione

Non utilizzare nessun prodotto di origine animale, dalla coltivazione delle viti all'imbottigliamento: è la politica della Fattoria Casabianca di Siena, la prima ad ottenere per il vino Chianti che produce la certificazione vegan, rilasciata dopo un complesso iter procedurale che ha portato a tracciare ogni passaggio dall'uva fino alla bottiglia dalla Csqa di Vicenza. Fattoria Casabianca produce Chianti Colli Senesi, e conta 654 ettari tra i fiumi Ombrone e Merse.

Per ricevere il 'bollino' vegano l'azienda ha "dovuto rivedere alcune fasi della produzione - spiega Giacomo Sensi, agronomo della Fattoria Casabianca e vegetariano - abbiamo sostituito tutti i prodotti di origine animale ed i loro derivati, sia per la cura dei vigneti sia nelle cantine così come nel packaging finale del prodotto, compresi i materiali per l'imbottigliamento, la colla per le etichette fino al nastro adesivo per i cartoni. Essere vegan - aggiunge - valorizza i vini perché minori input chimici utilizzi in cantina e più viene fuori il territorio".

La certificazione vegan, a partire dalla vendemmia 2014 riguarda l'intera linea di vini di Fattoria Casabianca formata da Chianti Colli Senesi Docg, di cui fanno parte una base e due Riserve, e Igt, costituita da due bianchi, un rosato e due rossi, per una produzione di circa 400 mila bottiglie l'anno, tutte rigorosamente cruelty free.

25/03/2015