Smart working: un accordo per i lavoratori di Bassilischi a Pisa

I 57 dipendenti dell'azienda dovevano essere trasferiti a Firenze invece grazie a questa intesa continueranno a lavorare a Pisa in una sede di coworking

'Smart working' per i lavoratori pisani della Bassilichi, azienda leader nel settore dei servizi alle imprese: grazie all'accordo, raggiunto nei giorni scorsi tra il gruppo, Fiom-Cgil e Fim-Cisl, 35 dipendenti su 57 della sede di Pisa che verrà chiusa non saranno costretti a trasferirsi a Firenze, ma potranno continuare a lavorare nella loro città, all'interno di una struttura di coworking. 

E' un accordo pilota, al cui raggiungimento ha collaborato la Regione e grazie a cui la Toscana vedrà realizzarsi una delle prime sperimentazioni di 'smart working', figlio degli ultimi provvedimenti del governo. Bassilichi, che ha a livello nazionale un progetto sperimentale di smart working denominato 'Bassilichi Agile', sosterrà il costo dello spazio in cui i 35 continueranno ad operare in a fronte di una rinegoziazione dei superminimi individuali di tutti i lavoratori coinvolti per poter coprire il 100% degli oneri relativi all'affitto dello spazi.

"Si tratta di un esempio e di un modello da proporre, laddove possibile, in altre vertenze - ha commentato il presidente della Toscana Enrico Rossi - accanto all'obiettivo, realizzato, di ridurre il disagio dei dipendenti che avrebbero dovuto trasferirsi nella sede di Firenze l'intesa sperimenta infatti formule innovative come il telelavoro e il coworking".

13/04/2016