Agriturismi, ecco il protocollo vacanza sicura: in Toscana riguarda 4.600 aziende

Coldiretti ha stilato le regole nazionali per garantire una riapertura del settore che ogni estate vale 9 milioni di presenze in tutta Italia

Per salvare i 9 milioni di presenze che solo durante l’estate si registrano negli agriturismi di tutta Italia è in arrivo un protocollo nazionale che stila le regole per una vacanza sicura anti Covid-19. Ad annunciarlo è Coldiretti, la cui associazione Terranostra ha stilato un vademecum di comportamenti per vivere in tutta tranquillità il soggiorno nelle 24mila strutture agrituristiche italiane, di cui 4.600 si trovano in Toscana.

La nostra infatti è la regione con il più alto numero di agriturismi con 64mila posti letto e una media di quasi 900mila arrivi all'anno, pari a 4 milioni di presenze. Un settore che adesso come tutto il turismo si trova in difficoltà, tanto più che come stima Confcommercio si rischia che solo il 20% degli italiani vada in vacanza quest’estate.
Gli agriturismi in realtà, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con ampi spazi all'aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

Agriturismo toscano

Il protocollo di Terranostra mette al primo posto proprio la valorizzazione e l'utilizzo degli ampi spazi all'aperto degli agriturismi in modo da garantire al meglio le misure di sicurezza con la massima distanza fra i tavoli.
Il protocollo prevede poi diverse misure precauzionali, dall'uso di igienizzanti al mantenimento delle distanze tra gli ospiti e tra i lavoratori, dalla sanificazione delle camere a quella dei dispenser di acqua nelle aree comuni.
E poi ancora la disinfezione di tavoli e sedie, la pulizia delle stoviglie a temperature mai inferiori ai 70 gradi, con la gestione dei pagamenti con servizi a distanza per ridurre al minimo qualsiasi contatto con il denaro fisico.
Regole di sicurezza vengono poi indicate per l'agri-campeggio, per il cibo da asporto e per la consegna di pasti a domicilio, mentre alle aziende sono state fornite anche le grafiche per i cartelloni informativi da disporre all'ingresso, nelle sale comuni e nelle camere.

13/05/2020