Al via i saldi invernali in Toscana: ecco i consigli per lo shopping

Partono oggi, sabato 5 gennaio, gli sconti nei negozi toscani: ecco qualche dritta di Codacons per acquisti intelligenti

Partono oggi in tutta la Toscana i saldi invernali, che secondo la maggior parte de negozianti toscani saranno in linea con l'anno scorso. Secondo la ricerca di Federmoda-Confcommercio i toscani spenderanno un budget procapite stimato di 167 euro, mentre Confesercenti stima invece 280 euro a persona e 122 a famiglia. 

Per approfittare degli sconti facendo acquisti intelligenti e in sicurezza, Codacons ha stilato una lista di consigli per guidare i consumatori. 
Intanto, ricordarsi di conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare, il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso (entro due mesi) e se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi.
Il cartellino deve indicare il prezzo vecchio, quello nuovo e la percentuale di sconto, altrimenti meglio evitare l'acquisto.

È importante che la merce sia di fine stagione, e non fondi di magazzino, quindi meglio diffidare dai negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono riempiti dei più svariati articoli. Nei giorni che precedono i saldi conviene fare un giro per negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro.

Meglio anche avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, per evitare spese inutili. Guardare l'etichetta è importante per valutare il valore di un capo, le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità.

I negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat sono obbligati ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, mentre la prova dei capi è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Infine se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons o ai vigili urbani.

05/01/2019