Firenze città amica delle api: un accordo per rilanciare l'apicoltura

Firmato tra Regione, Palazzo Vecchio e associazione Arpat un'intesa per garantire un ambiente urbano accogliente per le api

Sostenere e rilanciare il settore degli apicoltori, dopo un 2019 catastrofico a causa dei cambiamenti climatici. È l'obiettivo dell'accordo tra Regione Toscana, Comune di Firenze e Associazione regionale produttori apistici toscani (Arpat) firmato nei giorni scorsi a Palazzo Vecchio dall'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi, dal sindaco Dario Nardella e da Duccio Pradella per Arpat. Alla base dell'accordo, l'impegno a realizzare azioni per garantire un ambiente urbano accogliente per la vita delle api e a promuovere iniziative di comunicazione sull'importanza del settore per la tutela della biodiversità.

In Toscana il settore del miele conta 5mila apicoltori e 93mila alveari, con una produzione di circa 3mila tonnellate nel 2018.
Con l'accordo, il Comune di Firenze si impegna a riconoscere l'importanza delle api e dell'apicoltura e a sostenere lo sviluppo delle attività apistiche, ma anche a incrementare nel verde pubblico cittadino la coltivazione di specie vegetali di importanza nettarifera e ridurre l'uso di biocidi e vietare l'uso di fitofarmaci.

Il dolce miele della Toscana

La Regione Toscana si impegna a promuovere anche in altre città il contenuto dell'accordo mentre Arpat, che conta oggi circa 800 soci per un totale di 27mila alveari, promuoverà presso i propri associati le azioni messe in campo. "Firenze è città amica delle api - ha detto Nardella - e da qui vogliamo lanciare un grido d'allarme per richiamare l'attenzione su un settore in crisi. Noi vogliamo puntare sulla biodiversità, sull'ambiente e quindi anche sulla possibilità di coltivare il miele in alcune zone del territorio comunale di Firenze".

Remaschi ha ricordato che "come Regione abbiamo attuato di recente una serie di azioni: la riduzione dell'utilizzo di fitofarmaci e la concessione di micro-finanziamenti a tasso zero a favore delle piccole e medie imprese agricole toscane del settore apistico che hanno registrato la perdita della produzione di miele. Questo protocollo di intesa quindi rappresenta un ulteriore ed importante strumento".

16/12/2019