Geotermia: inaugurata sull'Amiata la centrale Bagnore 4

Il nuovo impianto, dotato delle tecnologie più avanzate, è in grado di generare fino a 310 milioni di kilowattora all’anno, realizzato con un investimento di 130 milioni di euro

È in grado di generare 310 milioni di chilowattora all'anno per un risparmio di 70mila tonnellate di petrolio: sono questi i numeri della nuova centrale geotermica Bagnore 4, che è stata inaugurata ieri mattina sul Monte Amiata, nei Comuni di Santa Fiora e Arcidosso (Grosseto). Il nuovo impianto geotermoelettrico, che è in esercizio dal dicembre 2014 ed è l'ultimo entrato in funzione delle 34 centrali presenti sul territorio regionale, affianca quello di Bagnore 3 da 20 MW, è costituito da due gruppi da 20 MW per una capacità installata totale di 40 MW.

La realizzazione della nuova centrale e ha richiesto un investimento totale di circa 130 milioni di euro e nel cantiere hanno lavorato per oltre due anni 130 persone. La centrale detenuta da Enel Green Power è stata progettata tenendo conto dei migliori standard a livello mondiale e delle tecnologie più avanzate da un punto di vista ambientale. Bagnore 4 è munita anche di un sofisticato sistema di monitoraggio e tele-diagnostica, in grado di garantire elevati standard di affidabilità e di efficienza. Tutti i materiali utilizzati sono "made in Italy".

"C'è un impegno con Enel Green Power - ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ieri è intervenuto al taglio del nastro della centrale - perché entro settembre nell'area geotermica dell'Amiata si arrivi a un accordo di programma che porti a un miglioramento dal punto di vista ambientale, paesaggistico e occupazionale tale da fare dell'utilizzo di questa risorsa un vero motore di sviluppo per tutto il territorio".

Altro punto affrontato, quello dell'impatto ambientale. "Bisogna spingere su questo terreno - ha detto Rossi - sono pronti i dati degli studi fatti dall'Agenzia regionale di sanità e da Arpat che verranno pubblicati e illustrati a settembre rispondendo alla richiesta precisa dei cittadini e dei sindaci. Un fatto che reputiamo positivo, e l'incarico che Enel Green Power ha conferito per uno studio sul paesaggio: adesso vogliamo un piano concreto con interventi concreti perché il paesaggio sia tutelato".

26/07/2016