Ritorno alla terra: 26 'diplomati' alla scuola per contadini

Accade nel Chianti: il 90% dei diplomati al corso biennale professionalizzante di Chiantiform a San Casciano in Val di Pesa ha trovato una collocazione lavorativa

E chi l'ha detto che i giovani non hanno voglia di sporcarsi le mani e di fare lavori impegnativi? Il Chianti - su questo - racconta invece una bella storia. Quella di 26 diplomati alla scuola per contadini, voluta fortemente dalle amministrazioni comunali della zona insieme a ChiantiForm. 

Così a soli 18 anni il lavoro del contadino professionista diventa realtà, come realtà è il 'ritorno alla terra', quella fertile della Toscana. L'occasione è stata data dalla scuola promossa finanziata dai Fondi Sociali Europei gestiti dalla Regione attraverso il progetto Giovanisì. Dai banchi dunque si è arrivati nei campi, in vigna, in mezzo agli olivi. Come nel caso di Matteo Marchi che oggi lavora al Palagio occupandosi in particolar modo della cantina e delle degustazioni, una passione - quella per le attività in campagna - che nutriva già da piccolo, quando osservava ammirato il lavoro del proprio nonno sul trattore.

"Se ho deciso di intraprendere questa strada lo devo a lui – rivela Matteo - la passione del nonno è stata contagiosa, insieme a lui ho scoperto la bellezza di lavorare all’aperto, a contatto con la natura e ho appreso i primi rudimenti delle tecniche di coltivazione, adesso ne ho fatto una ragione di vita, la terra per me è lavoro duro e gratificazione”. 

Federico Sabatini, un altro diplomato della scuola,  lavora invece a Villa Le Corti. La sua soddisfazione più grande è stata quella di aver iniziato la sua professione al compimento del diciottesimo anno di età, appena uscito dal corso come operatore agricolo. “Se hai voglia di lavorare in vigna il lavoro duro si traduce in una passione realizzata - commenta Federico - il lavoro tra i campi non manca”.

Secondo i dati di ChiantiForm i casi di Federico e Matteo non sono certo isolati: il 90% degli studenti diplomati al corso biennale professionalizzante, come operatore agricolo, ha trovato infatti una collocazione lavorativa. Sono 26 complessivamente gli studenti che la scuola, con sede e San Casciano, ha visto entrare a 16 anni e diplomato dopo due anni con un’opportunità occupazionale garantita.


A spiegare gli obiettivi del progetto, attivo da tre anni, sono i sindaci Massimiliano Pescini, Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi e David Baroncelli. “La finalità è duplice – aggiungono - contrasta la dispersione scolastica e crea nuove opportunità per i giovani nel mondo del lavoro”.

A settembre prenderà il via una nuova edizione della scuola, rivolta a ragazzi di età inferiore ai 18 anni fuoriusciti dal sistema scolastico, pur avendo adempiuto agli obblighi di istruzione. Si tratta di un corso che forma operatori della trasformazione agroalimentare, finanziato per circa 115mila euro da Fondi Sociali Europei, attraverso la Regione Toscana con GiovaniSì. Il corso durerà due anni e si compone di 2100 ore complessive di cui 800 in azienda. Le iscrizioni si possono effettuare entro il 26 agosto 2018. Le lezioni si terranno nella sede di via della Libertà a San Casciano.

 

Info e iscrizioni: Dorina cell. 349 3371547.

06/08/2018