Sprint delle imprese nel 2016: donne sempre più al comando

Crescono le nuove imprese, in particolare nel settore turismo e in quello agricolo. Aumentano anche le aziende guidate da stranieri (+4.5%). Il report di Unioncamere Toscana sul primo trimestre dell'anno

Segnali positivi per l'economia toscana, una delle regioni con le migliori performance a livello nazionale, come confermano i dati di Unioncamere relativi al primo trimestre del 2016. Una fotografia della regione che vede crescere il tessuto imprenditoriale: stando ai numeri infatti le iscrizioni di nuove imprese sono state 8.463 (+0.2%) mentre quelle cessate non d'ufficio risultano in calo del 2,9%.

Ampliando la forbice temporale dal 1 aprile 2015 al 31 marzo 2016 sono nate, dentro i confini regionali, 27.049 nuove imprese e ne sono cessate 23.119, per un saldo di 3.930 aziende in più rispetto al 31 marzo 2015.

"In mezzo a segnali ancora incerti sull'intensità della ripresa - sottolinea il presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni - il dato positivo proveniente dalla demografia delle imprese evidenzia come il percorso di recupero avviatosi nel 2015 si stia consolidando in questa prima parte dell'anno. L'incremento registrato è tuttavia tutt'altro che generalizzato: si nota, perlopiù, un aumento delle società di capitali, che costituisce un fenomeno di consolidamento del tessuto economico regionale da sostenere e rafforzare". 

Una debolezza, quelle delle imprese a conduzione giovanile confermata anche dalle percentuali (-1.3%) indicate da Unioncamere, mentre buone notizie arrivano dalle imprese al femminile, che continuano a crescere (+1.7%), come aumentano anche  le aziende guidate da stranieri (+4.5%). I settori sui quali gli imprenditori hanno investito, nella prima parte dell'anno, sono quelli di turismo, con una crescita di 982 imprese, agricoltura (+801), e commercio (+724), mentre resta negativo il bilancio per edilizia (-620) e artigianato (-1.087).

Sereni -  riguardo ai settori più deboli come edilizia e imprese giovanili  - ha infine ribadito che "occorre intervenire, nel primo caso, per favorire una ripresa della domanda interna, nel secondo per migliorare le condizioni di accesso dei giovani al mondo dell'impresa, come accaduto nel caso dell'agricoltura grazie ai provvedimenti messi in campo lo scorso anno dalla Regione Toscana".

23/05/2016