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Malattie renali, l’eccellenza dell’ospedale Torregalli di Firenze. E Giani annuncia: “Dalla Regione 40 mln per il nuovo pronto soccorso”

L’annuncio in occasione dell’evento “Amici del rene” che si è tenuto  all’ospedale di San Giovanni di Dio in occasione della Giornata mondiale del rene. Sempre oggi si celebra anche la Giornata Nazionale di Educazione e Prevenzione contro la violenza verso gli operatori sanitari

Giornata prevenzione contro la violenza sui sanitari - © Eugenio Giani (pagina Facebook)

“A Torregalli c’è una particolare attenzione alla nefrologia, i professionisti esprimono un’eccellenza e offrono un servizio che è un punto di orgoglio per la Asl Toscana centro e per tutta la Toscana”. Così il presidente della Regione, Eugenio Giani, intervenendo all’evento Amici del rene, all’ospedale di San Giovanni di Dio in occasione della Giornata mondiale del rene.

Proprio 10 anni fa nella struttura di Torregalli, veniva utilizzata la tecnica angiografica con Co2 per la prima volta: “Occasioni come queste – ha poi aggiunto – servono davvero a far capire il livello che la nefrologia sta raggiungendo sia sotto l’aspetto qualitativo, sia sotto l’aspetto quantitativo nella nostra Asl”.

San Giovanni di Dio è un “ospedale amico del rene”, che negli ultimi anni ha fatto da avanguardia su alcuni percorsi e che, nella tecnica angiografica con anidride carbonica come mezzo di contrasto, ha definito una vera e propria nuova frontiera della medicina: il primo uso è stato nel 2014 e nel 2025 sono stati trattati duemila casi. Grazie a questa tecnica 38 pazienti con gravi ostruzioni delle arterie renali hanno evitato il rischio di nefropatie da mezzo di contrasto .

In tutta la Toscana vivono tra le 300 e le 330 mila persone che sono afflitte da una malattia cronica ai reni . I dati sono stati forniti dal’Ordine dei medici di Firenze.  Si tratta di una quota significativa della popolazione: in circa mille e duecento hanno ricevuto un trapianto e 350 sono attualmente in lista di attesa.  In Italia la malattia renale cronica coinvolge 5-6 milioni di persone. Ogni anno circa 10mila pazienti iniziano la dialisi e tra i 25mila e i 27mila vivono grazie ad un trapianto di rene.

Importante, è stato ripetuto anche stamani, è continuare ad investire nella donazione di organi, nella ricerca e nel rafforzamento dei percorsi di cura.  Una diagnosi precoce permette di avere i migliori risultati e tutte le nefrologie della Asl Toscana Centro condividono il percorso di biopsia renale, che ha come riferimento la nefrologia dell’ospedale Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli.

Molti pazienti con insufficienza renale cronica presentano in contemporanea altre malattie, come diabete e scompenso cardiaco, con percorsi di presa in carico multidisciplinari.

Giani ha anche fatto il punto sul nuovo pronto soccorso di Torregalli: “Sul nuovo ospedale – ha detto – metteremo più di 40 milioni che non sono del fondo sanitario né del Pnrr né dei fondi strutturali, sono risorse proprie della Regione Toscana, a testimonianza di quanto ci crediamo e lo vogliamo. A giugno ci sarà l’aggiudicazione della gara per quello che si preannuncia l’intervento più rilevante nella Asl Toscana centro” a parte “il nuovo ospedale a Borgo San Lorenzo”.

Tra l’altro proprio oggi si celebra anche la Giornata Nazionale di Educazione e Prevenzione contro la violenza verso gli operatori sanitari e socio-sanitari. I dati presentati dal ministero dell’Interno descrivono una situazione preoccupante: nel corso del 2025 sono raddoppiate le denunce e gli arresti per il reato di lesioni personali gravi o gravissime cagionate a personale esercente della professione sanitaria o sociosanitaria . Erano, in media, 416 nel triennio 2022-2024 mentre lo scorso anno si è raggiunta la cifra di 1.096.

“Questa giornata – ha detto Giani affidando il pensiero ad un post sulla propria pagina Facebook – ricorda a tutti l’importanza di proteggere coloro che ci proteggono. Dobbiamo garantire un ambiente sicuro e rispettoso per tutti coloro che lavorano per la nostra salute condannando violenza e mancanza di rispetto!”

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