50 anni fa a Monsummano la prima volta in Italia di David Bowie

Il 21 maggio si terrà un concerto per ricordare l'evento, sul palco una band unica con Paolo Fresu, Petra Magoni, Christian Meyer, Gianluca Petrella, Francesco Ponticelli e Francesco Diodati

Era l'estate del 1969, precisamente tra il 31 luglio e il 3 agosto, quando un giovanissimo e allora quasi sconosciuto David Bowie fece la sua prima apparizione in Italia: a Monsummano Terme, comune del Pistoiese che oggi conta 22mila abitanti.

Il cantante di Brixton, allora ventenne, partecipò a un concorso canoro, il 'Festival internazionale del disco', organizzato dalla locale associazione culturale 'Giuseppe Giusti'. Cantò una canzone tratta dal suo primo disco 'When I live my dreams'. Fu un mezzo successo, tanto che Bowie arrivò secondo dietro una giovane cantante spagnola.

Quella settimana trascorsa a Monsummano Terme è rimasta nel cuore di tanti e a distanza esatta di cinquanta anni il Comune di Monsummano Terme, con il sostegno della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e la collaborazione dell'Associazione Teatrale Pistoiese, ha deciso di costruire un progetto che celebra in maniera attiva questa ricorrenza.

Il progetto, ideato e curato da 'Officine della cultura', cooperativa di produzione culturale, si svolgerà il 21 maggio (ore 21.15 in piazza Giusti). "1969: l'uomo che cadde su Monsummano Terme" è il titolo della giornata che sarà interamente dedicata a David Bowie che vedrà come protagonista principale uno dei maggiori musicisti jazz italiani, il trombettista Paolo Fresu, a cui è stato affidato il progetto musicale. Assieme a Fresu, che reinterpreterà alcuni brani di Bowie in chiave jazz, una band con Gianluca Petrella al trombone ed elettronica, la voce di Petra Magoni, la chitarra di Francesco Diodati, il basso elettrico di Francesco Ponticelli e la batteria di Christian Meyer. 

“Appena mi è stato proposto questo progetto, ha dichiarato Paolo Fresu, ero onorato ed emozionato. Ho deciso di mettere insieme una band unica, creata appositamente per questo concerto, con grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse e anche lontane dal jazz. Credo che questo sia un grande valore. Avvicinarsi alla musica di David Bowie è una grande emozione ed anche una straordinaria opportunità per tutti noi. Stiamo lavorando a 30 pezzi, tra cui Life on Mars, This is not America, Warszawa e naturalmente When I live my dreams, canzone con la quale Bowie partecipò al concorso a Monsummano nel 1969. Ogni membro della band sta lavorando all’arrangiamento di almeno due brani, questo anche per dare maggiore libertà e dinamicità al progetto, mettere assieme idee e sensibilità. Lasceremo maggiore liberta a Petra Magoni, in quanto vocalist ma sarà un bel gioco di squadra. Bowie è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma di essere anche propositivi dando uno sguardo nuovo a queste canzoni. Sarà un omaggio sfaccettato ed una vera sfida anche per noi. Credo molto in questo progetto non solo per il concerto del 21 maggio, ma anche per il futuro. Per rendere omaggio alla città di Monsummano Terme, che ci ospita ed ha avuto questa idea straordinaria, renderemo omaggio anche ad uno dei suoi concittadini più illustri, Yves Montand, un altro monumento della musica mondiale”.

Sono già in vendita i biglietti del concerto nel circuito BoxOfficeToscana e TicketOne.
Costo da 15 a 25 euro più diritti di prevendita.

Per informazioni:
tel. 338 8431111
biglietteria@officinedellacultura.org
www.bowiemonsummanoterme.it

 

22/03/2019