Bobo Rondelli in edicola: "Piero Ciampi benedetto dalla vita"

di Costanza Baldini

Il Natale, New York e "Ciampi ve lo faccio vedere io" faccia a faccia con l'adorabile cantante labronico che ci racconta il suo ultimo lavoro

E' appena tornato da un tour negli Stati Uniti per presentare il suo ultimo disco "Come i carnevali" omaggio al poeta toscano Emanuel Carnevali emigrato in America nei primi decenni del '900, ma l'inossidabile Bobo Rondelli non si ferma certo qui. Dopo lo speciale “Piero Ciampi – Poeta, Anarchico, musicista” andato in onda su Sky Arte HD che ha partecipato anche al Film Festival di Trieste, arriva sabato in tutte le edicole della Toscana in allegato con il Tirreno "Ciampi ve lo faccio vedere io" ennesimo omaggio di Rondelli allo chansonnier labronico. Il disco è stato registrato live il 19 novembre scorso presso il Nuovo Teatro delle Commedie di Livorno, all’interno del Premio Ciampi Città di Livorno 2015.

So che sei appena tornato da un tour in America, di ci abbiamo visto i tuoi esilaranti report su Repubblica, cosa pensi dell'America?
Se non hai a che fare con la polizia è un bel paese dei balocchi, ma se non hai economie buone è dura l'America. Rispetto a qui è un paese che ancora si muove, ci sono energie, la gente sta meno peggio, ha più voglia di ascoltare qualche pazzo tipo me. Allo stesso tempo è come se ci fosse meno il classico giudicare borghese europeo, in America per certi versi mi sembrava di essere a Livorno: "via cosa sai fare, facci sentire, mi piaci, okay", così senza chiederti da dove vieni, cos'hai fatto, vai e fai. La sanità è un problema, se poi ti trovi nei guai l'America non perdona ma anche in Italia non siamo lontani da tutto questo.

Come hai scelto i pezzi per il tributo "Ciampi ve lo faccio vedere io"?
Mi piacciono tutti i pezzi di Piero Ciampi, non ha mai sbagliato una canzone, si raccontava fino in fondo, aveva un certo stile anche preciso in un certo senso. Molto meglio la sua vita di quella di uno che va in fabbrica o in miniera come il mio nonno. E' meglio passare la vita in osteria, da una donna a un'altra, anche se non si campa a lungo, probabilmente chi ha lavorato con l'amianto ha fatto una vita peggiore. Ora va di moda questo appellativo di "maledetto", secondo me uno è anche "benedetto" dalla vita, di avere quella forza che ti fa fare quello che vuoi, senza fare compromessi. Lui aveva questo spirito anarchico, andava fino in fondo, per riuscire a mangiare la carne in scatola per cani ci vuole un certo pelo sullo stomaco.

Il 24 dicembre come ogni anno festeggerai il Natale con un concerto al The Cage di Livorno, come vive il Natale Bobo Rondelli, ti piace, cosa fai?
Niente, non faccio l'albero, evito i parenti possibilmente. Me ne vado in giro, mi piace la città quando è deserta, l'ultimo Natale l'ho passato così, era anche morta mia madre, comunque non mi dispiace sono separato e i figli sono da un'altra parte. Mi sembra un'ipocrisia tutto questo regalarsi, volersi bene. Poi detesto la gente che non va a lavorare, tu capisci è una cosa che piace principalmente a me e quindi vedere tutti che non vanno a lavorare mi procura una sorta di fastidio. Quando la gente è a casa io mi innervosisco.

E' venuto fuori un po' di Mastroianni in quest'ultima risposta.
Forse il Conte Max…il Natale tu capisci, come passarlo se non in compagnia di una donna e di una bella bottiglia di champagne e poi chi se ne frega. E ti dirò e probabilmente è quello che farò.

Ognuno deve fare quello che si sente a Natale
Certo, bisogna essere tutti buoni...a non rompere i coglioni al prossimo, questo mi basterebbe.

18/12/2015