Lo storico vj di Videomusic Johnny Parker a InToscana InCucina

di Costanza Baldini

Oggi produttore e direttore artistico Parker racconta la sua storia incredibile ai microfoni di intoscana.it

Johnny Parker di origine statunitensenaturalizzatoitaliano, è stato uno dei primi vj italiani, uno dei volti principali di Videomusic. I vj erano coloro che “lanciavano” i videoclip musicali, ma che si occupavano anche di riprese, editing, montaggio. Videomusic (la grande ‘M’ verde) nata nel 1984 ha rinnovato il mondo della televisione, è stato un canale televisivo che molti anni prima di MTV ha educato alla musica un paio di generazioni. Johnny Parker sull'emittente toscana ha condotto Hot Line e, soprattutto la rubrica Brooklyn Top 20, classifica dei 20 videoclip più votati dai telespettatori, che andava in onda il venerdì.  Affermato Dj, ha suonato nei più importanti club italiani ed europei. Johnny Parker oggi è attualmente direttore artistico al Forte Village in Sardegna, oltre a essere consulente organizzativo per i corporate events e l’intrattenimento. Il 4 aprile 2019 è uscito ’Disco Nights’ il suo nuovo singolo realizzato in collaborazione con Alisha. Ecco la nostra intervista.

Ciao Johnny, come sei arrivato in Italia?
Ti dirò un piccolo segreto, mio padre era un militare americano, arriva in Italia, conosce una donna meravigliosa di Livorno la prende e se la porta in America, era mia madre. Quando ero piccolo abbiamo girato diverse basi tra gli Stati Uniti, la Germania e l’Italia, poi ci siamo fermati a Camp Darby tra Livorno e Pisa.

Quando è nato il tuo amore per la musica?
Tutta colpa di mio padre, cavolo! Lui suonava la chitarra. Più tardi avevo un amico più grande di me, che faceva il dj con i vinili, e vedevo tutte le ragazze intorno a lui, così mi sono detto: lo voglio fare anch’io! E’ stata la voglia di essere ‘figo’ che mi ha spinto.

L’avventura a Videomusic com’è cominciata?
Tramite un mio amico dj Enrico Citi nell’84, mi ha aiutato il colore della pelle perché nellMTV originale c’erano due conduttori bianchi e uno di colore e loro volevano ricreare la stessa cosa.

Insomma l’uomo giusto al posto giusto, nel momento giusto
Sì, ho avuto tanta fortuna.

Videomusic è stata nella televisione italiana un esempio unico di totale libertà e totale creatività, possiamo dire che vi siete inventati tutto da zero in quegli anni
Hai usato le parole giuste, noi eravamo i presentatori, i redattori, gli autori, era tutto libero.

La musica è cambiata tanto da quegli anni, come ti sembra adesso quel mondo?
E’ cambiato tutto, oggi c’è questo ‘consumo veloce’ a causa di Internet, che non ti fa assaporare il vero cantante o il vero talento. E’ diventato tutto ‘da click’. Vince non chi è più bravo ma chi ha milioni di like, ma quanto può durare? Un anno? Due anni? E’ solo consumo. Di talenti veri ne vedo pochi, quei pochi che sono veri non vanno avanti. Marco carta è carino ma non può rimanere nel tempo, e come lui molti altri che vengono illusi. Prima c’era libertà, passione e verità. Oggi è potente la promozione, molti sono solo prodotti.

Il tuo piatto preferito della cucina toscana?
Amo i tordelli della Garfagnana, sono un amante dei carboidrati e mi devo regolare. Mi piace il ragù al cinghiale e amo anche il Cacciucco, con un buon pane tostato sotto e un Chianti. In realtà non ho un solo piatto preferito, ne ho tanti. Se mi inviti a cena ti dò soddisfazione, ma ti avverto mangio tutto tranne una cosa: il cervello fritto.

Rivedi la puntata di InToscana InCucina del 29 maggio:


03/06/2019