Nardella consegna le Chiavi della città di Firenze a Mika

La cerimonia si è svolta in Palazzo Vecchio. Il sogno dell'artista? Un live nella Cappella Brancacci

La Sala Leone X di Palazzo Vecchio è stata la cornice della cerimonia di consegna - da parte del primo cittadino Nardella - della Chiavi della Città di Firenze a Mika.

Il sindaco ha ricordato la vicinanza dell'artista alla città, in particolare il concerto che si è svolto al teatro del Maggio musicale fiorentino lo scorso anno, sottolineando che Firenze ama chi ama la cultura e l'artista ha contribuito a diffonderla, sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi.

Nelle motivazioni dell’onorificenza si legge che “Mika è l'artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo. Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando -sempre e comunque- la positiva figura dell'artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a Lui conferisco le Chiavi della Città”. 

Mika ha poi annunciato uno dei suoi grandi sogni di artista, quello di cantare nella Cappella Brancacci. "L'ho visitata - ha detto - con i magnifici affreschi di Masaccio e Masolino. Grazie al sacerdote che mi fatto da guida, ho potuto provare anche l'eco, che è risultata eccezionale. Se ci fosse la possibilità, mi piacerebbe tanto cantarci, farci un concerto".

Parlando dei suoi progetti futuri, il cantante e conduttore ha spiegato: "In questo momento faccio il mio nuovo album. Ma la tv mi piace, perché è molto divertente, e in Italia c'è sempre questa voglia di rischiare con la tv. Anche nel servizio pubblico. Sono cresciuto nei paesi in cui c'è l'idea di prendersi rischi anche con il servizio pubblico, Bbc, France Tv, Rai. Ma in America, dove sto lavorando adesso, questa cosa manca". L'idea di continuare a rischiare in tv "mi piace, vediamo come lo farò - ha poi ribadito -. Casa Mika adesso è stata smontata e l'ho fatto pubblicamente. Mi piace bruciare le cose, dopo poco tempo. Ma bruciare per ricominciare, vediamo dove ricomincerò".

10/01/2018