Regione, Gonfalone d'argento alla Fondazione Tommasino Bacciotti

di Simona Bellocci

A Firenze la consegna del prestigioso riconoscimento del Consiglio Regionale. La Fondazione è impegnata da anni per sostenere le famiglie dei piccoli pazienti malati di tumore. Premiato anche Antognoni che da sempre ne segue le attività 

Un impegno forte, determinato, continuo: è quello che mette in campo - senza scopo di lucro - la Fondazione  Bacciotti da oltre 17 anni, dalla morte del figlio di Paolo e Barbara Bacciotti, il piccolo Tommasino, deceduto nel 1999 per una rara forma di tumore celebrale. I suoi occhioni grandi che guardano nell'obiettivo della macchina fotografica, il corpicino tenuto caldo dal suo giubbotto blu, con il bavero alzato: l'immagine di Tommasino - che campeggia da anni su manifesti, depliant, iniziative - fa parte ormai di tante famiglie, le rappresenta, le unisce, nel dolore e sopratutto nella speranza. 

Paolo Bacciotti, con la Fondazione, porta avanti questo grande messaggio di vicinanza alle famiglie che - come la sua - si trovano a combattere con una delle peggiori malattie del secolo. E lo fa con aiuti concreti, con le case di accoglienza per le famiglie che hanno i propri bambini in cura all'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, offrendo loro un soggiorno gratuito. E poi ancora - tra i progetti della Fondazione - c'è il sostegno alla ricerca medico infantile, attraverso il finanziamento di borse di studio.  Infine l'ambulanza "Tommasino", interamente a misura di bambino, con televisione e lettore dvd, un mezzo utile per ogni trasferimento che occorra ai bambini in trattamento al Meyer. 

Un impegno continuo e in crescita, quello della Fondazione Bacciotti, premiato questa mattina dal Consiglio Regionale con uno dei suoi riconoscimenti più prestigiosi, il Gonfalone d'Argento che il presidente Eugenio Giani  ha consegnato a Firenze a Paolo Bacciotti. Insieme a lui è stato premiato anche Giancarlo Antognoni, da sempre attento sostenitore dei progetti della Fondazione. 

"Giornate cosi - ha spiegato Paolo Bacciotti - sono quelle che ci danno la forza di continuare in quello che facciamo da diciassette anni. Questo riconoscimento e' un gesto importante per quello che facciamo per le famiglie dei bambini malati di tumore. Dal 2010 abbiamo 20 appartamenti che diamo in maniera gratuita ai familiari dei bimbi che vengono al Meyer da tutta Italia. E' importante per un genitore che deve affrontare un percorso disastroso del proprio figlio malato di tumore. Noi vogliamo aiutarli in quello che e' un percorso lunghissimo. Diamo possibilita' di ricompattare famiglia ed e' stato visto che e' un percorso di guarigione in piu' oltre a quello che puo' offrire l'ospedale".

Si tratta della prima volta in cui il Consiglio regionale consegna il Gonfalone ad un'organizzazione solidale. "L'occasione dell'apertura del ventesimo appartamento per ospitare le famiglie dei bambini malati"  - ha ricordato Giani - ha spinto l'Ufficio di presidenza a dare questo riconoscimento alla Fondazione che "mette lo spirito giusto, è costante nell'organizzazione ed è vicina alle famiglie dei piccoli pazienti". 

Accanto alla Fondazione Bacciotti, adesso c'è anche un grande rappresentante del mondo sportivo e dei suoi valori, un uomo attento alla solidarietà e - sopratutto - un amico. Quell'uomo è Giancarlo Antognoni, che ha donato l'intera somma di un premio ricevuto poco tempo fa interamente alla Fondazione, un premio da 20mila euro. "Io sono testimonial di questa Fondazione con gioia" - ha detto la bandiera viola. Poche parole, per l'uomo schivo e riservato che ha sempre anteposto i fatti alle chiacchiere e anche questa ne è viva testimonianza. 

Paolo Bacciotti riceve il premio Speciale del Pegaso per lo sport: il video

08/06/2017

Una delle case d'accoglienza Tommasino
Una delle case d'accoglienza Tommasino