7 comuni del Chianti si uniscono per riscrivere le regole del territorio

Obiettivo del progetto 'La vite è meravigliosa' sarà elaborare un manuale di linee guida condivise per uniformare strumenti comunali e urbanistici e garantire agilità burocratica

Si chiama “La vite è meravigliosa” il progetto che coinvolgerà sette comuni del Chianti per promuovere una consultazione tra aziende e operatori del mondo agricolo, enti e cittadini per scrivere insieme nuove linee generali per lo sviluppo del biodistretto e del distretto rurale.


Sarà a tutti gli effetti un nuovo percorso di partecipazione finanziato dall'Autorità regionale per la garanzia che avrà come obiettivo principale la realizzazione di un manuale di regole condivise, un complesso di linee guida elaborato da cittadini, produttori ed esperti con cui valorizzare il paesaggio e il mondo agricolo e turistico, ma anche conciliare interessi e necessità che non sempre coincidono oltre che raccogliere richieste e suggerimenti dal basso, per uniformare strumenti comunali e urbanistici e garantire una migliore agilità burocratica.

"La vite è meravigliosa” coinvolge le amministrazioni di Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, Tavernelle in Val di Pesa, Castellina in Chanti, Castelnuovo Berardenga e Radda in Chianti che nel 2016 hanno festeggiato insieme al Consorzio i ‘300 anni della zona di produzione del Chianti Classico.

Dopo la creazione di un tavolo a cui prenderanno parte gli amministratori comunali, un rappresentante del Consorzio Vino Chianti Classico e gli asperti Mhc, il team procederà con la predisposizione della piattaforma web di Open Toscana e da settembre prenderà avvio il giro di consultazione. Il confronto partecipato si terrà attraverso un fitto programma di laboratori nelle frazioni. I pareri saranno raccolti attraverso un evento iniziale e l'avvio di una serie di forum e interviste supportati da questionari diffusi in forma cartacea e sul web. Tutto il materiale raccolto e redatto sarà disponibile in formato digitale. Durante gli incontri e i focus group sarà elaborata una mappatura interattiva per la raccolta delle segnalazioni dei valori riconosciuti e delle criticità percepite.

Il Chianti si riconferma così una realtà omogenea e unitaria che fa dell’incontro tra necessità e prospettive future la chiave per superare le fragilità e alzare il livello della qualità della vita partendo dai bisogni reali del suo territorio. La terra del buon vivere si rafforza e rinasce come modello di società integrata, condivisa e collettiva.

24/07/2017