Regione, Aima e Anci firmano un accordo contro l'Alzheimer

L'obiettivo del progetto è costruire una comunità in cui le persone con demenza e i loro familiari si sentano meno soli e più sostenuti

Costruire una comunità solidale, che abbia maggior consapevolezza nei confronti nei confronti della malattia di Alzheimer e migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Questo il senso di un accordo firmato a Firenze tra Regione Toscana, Alma Firenze e Anci Toscana.

A siglare l'intesa l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, il presidente di Aima Firenze Manlio Matera e il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni. Tra le finalità dell'accordo anche rendere partecipi del processo di mutamento sociale le persone con demenza e i loro familiari in tutte le fasi di attuazione, coinvolgendoli e tenendo sempre conto del loro punto di vista e offrire attività ricreative, culturali e sociali facilmente accessibili.

Nel corso della conferenza sono stati dati anche aggiornamenti sul progetto Gps Alzheimer, varato nel 2018. Dopo una prima fase di collaudo, il sistema - un dispositivo di geolocalizzazione che consente di individuare la posizione dei pazienti per seguirli nei loro spostamenti - è oggi attivo in tutta la Toscana.

Le ricerche epidemiologiche sulla diffusione della patologia stimano in Toscana circa 86mila casi di demenza, tra i quali i malati di Alzheimer sono circa 47mila (il 55%). "Siamo molto contenti di fare questo accordo - ha detto Saccardi -. Con Aima abbiamo da anni una collaborazione molto stretta, sono nostri partner in molte iniziative. E anche la presenza dell'Anci è importante". "Per noi - ha dichiarato Biffoni- questo accordo è particolarmente interessante, perché la demenza è una malattia che impatta prima di tutto sulle famiglie, ma anche sulla società". Matera ha ricordato che "il problema non deve rimanere confinato nelle famiglie, si tratta di un problema sociale"

19/09/2019