Carmignano dice 'Grazie' in musica, un video sul valore della comunità

di Giulia Rafanelli

Da un'idea di Luca Fanfani nasce questo tributo cui hanno partecipato famiglie e musicisti del territorio per lanciare un messaggio di speranza che dal paese in provincia di Prato arriva fino al Nord Italia

Ci chiediamo se saremo migliori oppure no quando tutto questo sarà finito. Forse la domanda è posta male. Forse dovremmo fermarci a chiederci cosa ci lascerà questo 2020, su cosa ci ha aperto gli occhi. Forse in questo assurdo momento storico una piccola riscoperta l’abbiamo fatta.

Abbiamo ritrovato il senso della comunità, quell’insieme di persone unite da vincoli di diversa natura. Vincoli che forse ci stiamo rendendo conto essere più forti e più reali di quanto non avremmo mai creduto. Ogni ingranaggio della catena è essenziale. Non è possibile fare a meno di nessuno.

Siamo un complesso mosaico, un puzzle che vuol essere completato. La lezione ci arriva dalle piccole cose, dalla quotidianità: da una foto di infermieri che esultano perché in 24 ore non si sono registrati casi di Covid nel proprio ospedale, dalle facce felici dei volontari al termine del giro per la consegna delle mascherine, dalle istantanee delle schermate degli amici su Skype.

L’Italia è un Paese fatto di piccoli paesi che non sono soltanto un agglomerato geografico. E forse proprio in questo sta la nostra forza. Certo in questo si nascondono anche tutte le nostre contraddizioni ma il senso di appartenenza, l’attaccamento alle radici, alla storia della nostra terra, ai ricordi, ai tributi melodici, non sono soltanto reminiscenze nostalgiche di un tempo andato. Forse se alla fine di tutto potessimo guardare a chi ci sta accanto sentendolo parte della nostra storia avremmo probabilmente fatto un passo in più.ù

Guardiamo alle piccole comunità, quelle che più delle città hanno vissuto l’isolamento e in questo isolamento forse si sono scoperte più unite. “Man mano che passavano i giorni percepivo lo stress tra i miei compaesani, le preoccupazioni e la paura, così ho pensato di lanciare l’idea di fare un video e di coinvolgere tutti in questa iniziativa il cui scopo era provare ad infondere un po’ di coraggio”. Luca Fanfani è un fotografo di professione di Comeana, una piccola realtà in provincia di Prato nel Comune di Carmignano (e il video si chiama appunto “noi siamo Carmignano”).

Una piccola realtà che, come abbiamo già avuto modo di raccontare (LEGGI) il Coronavirus l’ha conosciuto da vicino perché il maledetto si è intrufolato senza invito nella casa accoglienza del paese stravolgendo la normalità di tutta la comunità e rompendone l’anonimato, tanto che la storia della RSA di Comeana è rimbalzata su tutti i tg nazionali.

Oggi gli ospiti della struttura sembrano usciti dall’incubo e con l’oro tutte le operatrici, lo stesso paese tira un sospiro di sollievo. Al momento della prima vittima da Covid però tutti i circa 2 mila abitanti sono caduti nello sconforto, temendo il peggio, temendo la stessa sorte di alcune realtà del Nord Italia. Temendo di diventare un focolaio.

Alla notizia di quel primo morto per Covid, tramite i social, e sempre per un’idea di Luca, il paese si era unito in un unico grande applauso commemorativo. Di qui l’idea di lanciare un messaggio di incoraggiamento, di solidarietà e di speranza tramite un video, allargandolo al comune.

Un video cui hanno aderito circa una sessantina di famiglie ma molte altre hanno dato il proprio appoggio e supporto nella realizzazione: “Una volta lanciato l’invito su Facebook sono arrivate le prime adesioni, poi piano piano sono aumentate e si sono uniti anche alcuni affermati musicisti del territorio, come Tatiana Fedi flautista di fama e insegnante di flauto in varie scuole e Antonino Lelo (chitarra) che hanno composto una delle basi musicali, altri musicisti hanno eseguito l’arrangiamento dell’Inno di Mameli cantato da Giulia Franchini - racconta Luca -Oltre a loro ho ricevuto decine e decine di messaggi di compaesani che magari non se la sentivano di partecipare direttamente ma mi hanno stimolato a portare avanti l’iniziativa", spiega Luca.

Il video finale, al quale hanno lavorator con passione pur con le difficoltà di organizzare il tutto via whatapp e in stanze “viruali”, è intenso e commovente.

Forse quando Luca ha lanciato l’idea non si aspettava neppure di ottenere il risultato che ne è uscito.

Il video in poche ore è diventato virale, ottenendo molti apprezzamenti: “Voglio ringraziare tutti i partecipanti, dal primo all’ultimo, i volontari della cooperativa Humanistas di Carmignano e delle Misericordie e un grazie particolare ai musicisti che si sono prestati al mio progetto”.

Un grazie che fotogramma dopo fotogramma diventa potente, parte dalla casa accoglienza di Comeana, si estende a quelle di tutto il comune, agli abitanti e supera i confini fino ad arrivare al Nord Italia.

02/05/2020