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Rossi, il richiamo all’Europa: ‘Il credo liberista ha prevalso su tutto’

‘Sarebbe stato logico – scrive il governatore toscano su Facebook – avere fatto in modo che fosse l’Europa a dotarsi per tutti gli europei di un’industria per beni essenziali per la salute’. Oggi – ricorda – dipendiamo per mascherine e ventilatori dalla Cina

Rossi

E’ uno sfogo amaro quello del governatore toscano Enrico Rossi che da settimane ha coinvolto università e settori produttivi della regione, per realizzare mascherine e i materiali necessari per combattere il contagio da Corona Virus ed assicurare al contempo protezione individuale ai lavoratori, nonchè ai cittadini.

E lo spiega bene – Rossi – su Facebook, all’indomani dell’annuncio di Conte delle ulteriori misure restrittive, dopo che la curva dei contagiati cresce spaventosamente e le terapie intensive al nord sono al collasso totale. 

“L’ideologia mercatista ha fallito – dice il presidente della Regione Toscana. Quando i nostri politici e gli economisti neoliberisti esauriscono di fronte alla crisi i loro argomenti a favore dei magici mirabolanti effetti del libero mercato, allora ripetono che siamo la seconda potenza manifatturiera e industriale dell’Europa. Per questo oggi è ancor più intollerabile che non si riesca a produrre in numero adeguato mascherine e altri dispositivi di protezione per gli operatori sanitari, ventilatori e pompe e monitor per i nostri ospedali. Sarebbe stato necessario, prima di affidarsi solo al mercato e guardare solo al profitto, assicurarsi un’industria nazionale per produrre beni essenziali per la salute”.

Bacchetta l’Italia, poi tocca all’Europa spiegando che forse sarebbe stato più logico “avere fatto in modo che fosse l’Europa a dotarsi per tutti gli europei di una tale industria. Ma anche in Europa il credo liberista ha prevalso su tutto.
L’ideologia mercatista esce a pezzi da questa epidemia. Occorre una politica industriale. Ripensare al ruolo dello Stato e dell’Unione Europea è oggi fondamentale”.

Rossi poi riporta i fatti, quelli che stiamo vivendo oggi, in piena emergenza. “Per la nostra salute, per una mascherina che ci protegge o per un ventilatore da cui può dipendere la nostra vita, dipendiamo da ciò che la Cina decide di produrre e di inviarci, al prezzo che loro stessi decidono”.

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