Siena, detenuti 'Fuori dal buio' grazie alla scrittura collettiva

Esce il libro frutto del lavoro dei detenuti della Casa Circondariale di Siena, curato dalla giornalista Cecilia Marzotti 

Una nuova strada che parte anche dal raccontarsi, per analizzare se stessi, la propria vita, gli errori ma anche la voglia di guardare avanti, da persone nuove. C'è questo e molto di più nel libro 'Fuori dal buio', una produzione di scrittura collettiva dei detenuti della Casa Circondariale di Siena, guidati dalla giornalista Cecilia Marzotti. 

Un volume - presentato ieri alla Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena - nel quale ricorrono spesso le parole 'coraggio' e 'sogno'.  Il 'coraggio', come spiega la curatrice, è quello che hanno avuto i 7 uomini (il più giovane ha 26 anni, il più anziano 64) che hanno deciso di cimentarsi in questo lavoro. 'Sogno', che nella storia è pure il nome della trattoria dove i protagonisti si incontrano, è quello per il quale vivono in carcere, ma anche le esperienze passate, quando immaginavano una vita diversa.

Nelle pagine c'è dunque il 'vissuto' di ciascuno, i nomi sono di fantasia ma le esperienze no, di chi nonostante tutto alla fine ha voglia di cantare con Antonello Venditti: "che fantastica cosa è la vita". 

09/05/2019