Silvia Romano libera. Enrico Rossi 'Bentornata a casa'

La cooperante italiana è rientrata ieri a Roma. Ad attenderla all'aeroporto di Ciampino c'erano il premier Conte, il ministro Di Maio e la famiglia 

Anche dalla Toscana tanti messaggi per Silvia Romano, finalmente libera dopo essere stata rapita 18 mesi fa in Kenya e tornata in Italia ieri con un aereo atterrato a Ciampino. Ad attenderla c'erano - oltre alla sua famiglia - anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il ministro Di Maio.

La cooperante è stata liberata sabato vicino a Mogadiscio. Si è convertita all'Islam e a metà prigionia ha chiesto il Corano. 'Sto bene per fortuna, fisicamente e mentalmente, sono felicissima, ora voglio stare solo con la mia famiglia', le prime parole. Poi interrogata dal pm: 'Spostata spesso, sempre gli stesi carcerieri, nessun matrimonio solo rispetto'

Da Firenze il sindaco Dario Nardella ha commentato così su Facebook: 'Che notizia stupenda: Silvia Romano è finalmente LIBERA! Grazie a chi ogni giorno si è impegnato per ricordarci la sua vicenda, e chi ha lavorato per farla tornare in Italia, grazie al Governo e al presidente Conte. Cara Silvia oggi si apre una nuova pagina, ti aspettiamo a braccia aperte'.

'Bentornata a casa, Silvia - ha scritto invece con un post sui social il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Siamo contenti per te e per tanti nostri ragazzi che credono che il mondo può essere cambiato e migliorato e che per questo si impegnano'.

silvia romano famiglia

(photo credits: Governo.it)

Ieri invece il premier Conte ha ricordato che 'L’intervento, condotto dal personale dell’AISE unitamente alla preziosa collaborazione dei servizi turchi e somali, è stato portato a termine dopo intense e complesse attività operative e di intelligence realizzate in contesti territoriali di estrema pericolosità. Nei giorni in cui l’operazione era in corso, si è mantenuto il doveroso riserbo per garantire il buon esito della vicenda - ha precisato il presidente del Consiglio. Il successo dell’operazione, oltre ad evidenziare le capacità tecniche e di relazione dell’intelligence e l’impegno investigativo dell’Autorità Giudiziaria italiana, mette in luce anche la straordinaria attenzione che il Governo ha nei confronti della vita dei nostri connazionali, che è sempre considerata una priorità assoluta. Il sorriso di Silvia infonde in tutti noi, in tutto il Paese, una grande energia, una boccata di ossigeno più che mai necessaria in questo momento.'

11/05/2020