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Terremoto Mugello, dichiarato lo stato di emergenza nazionale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il provvedimento. Soddisfatto Rossi: ‘La Regione Toscana si attiverà immediatamente per avviare la ricostruzione post sisma’

Terremoto Mugello

E’ stata approvata la corso sabato da parte del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per il terremoto che lo scorso 9 dicembre ha colpito i comuni del Mugello, nello specifico Barberino, Borgo San Lorenzo. Dicomano. Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio. Scarperia e San Piero, Vaglia e Vicchio. 

Il Governatore toscano Enrico Rossi ha ringraziato il Governo per il provvedimento, aggiungendo poi che  “la Regione Toscana si attiverà immediatamente per avviare la ricostruzione post sisma, così come indicato in seguito alla stima dei danni e delle necessità stilata insieme alla Città metropolitana, ai Comuni e a tutti gli enti coinvolti”.

‘L’atto – hanno commentato i sindaci dei comuni mugellani – è indispensabile al fine di poter erogare i fondi per la ricostruzione e necessari per agire e intervenire sulle situazioni di criticità e maggiore difficoltà. Esprimiamo soddisfazione – hanno aggiunto – questo risultato riconosce gli sforzi dei sindaci del Mugello che si sono impegnati affinché il Governo definisse in tempi più brevi possibile il decreto.

Intanto si è tenuta anche una riunione di coordinamento tra tecnici dei comuni, Protezione Civile, Città Metropolitana Firenze, Regione Toscana e vigili del Fuoco per tracciare la fotografia attuale del post-terremoto. 

Dopo 117 sopralluoghi sono state emesse 27 ordinanze di inagibilità di cui 19 relative a civili abitazioni e otto relative al patrimonio religioso, fra cui il museo di Arte Sacra, la Chiesa di Marcoiano, l’Oratorio della Compagnia di San Piero (dove con la messa in sicurezza la struttura è tornata agibile), Pieve di S.Agata, chiese di San Bartolomeo a Petrona e San Michele a Lumena. I danni al patrimonio religioso e architerttonico del comune sono stati ad oggi stimati in 2,5 mln euro da parte del Ministero per i beni e le attività culturali. Rimangono ancora 100 sopralluoghi post terremoto e saranno effettuati nei prossimi giorni. In tutto, sono 217 le richieste di sopralluoghi a case nei territori di Scarperia e San Piero. 39 – infine – le persone residenti nel comune di Scarperia – San Piero a Sieve, tra i più colpiti dal terremoto del Mugello, che hanno dovuto lasciare la casa perché inagibile.

 

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