Suona la campanella per gli studenti toscani: oltre 500mila tornano in classe

Anche all'ospedale Meyer ha suonato la campanella in una scuola tutta nuova più grande e accogliente

Oggi ricomincia la scuola per oltre 500mila studenti toscani che faranno il loro primo ingresso in classe oppure ci torneranno, dalle materne fino alla superiori. L'assessore regionale all'istruzione Cristina Grieco li ha salutati stamattina con un messaggio inviato a tutti gli istituti. "Nelle mie visite – sottolinea l'assessore – ho colto entusiasmo, caparbietà, ma anche fatiche e il desiderio di qualcosa di migliore". "In questo – ribadisce - l'impegno della Regione sarà costante e incisivo. La scuola rimane per la Regione Toscana un punto fermo su cui investire per accompagnare e valorizzare il cammino che è stato intrapreso per offrire un'istruzione e formazione più orientate ad affrontare la complessità di un mondo 4.0". L'assessore Grieco ha augurato quindi a tutti gli studenti, docenti e personale della scuola buon anno.

Anche al Meyer stamattina ha suonato la campanella che segna l’inizio del nuovo anno scolastico. Ad attendere i bambini che frequentano la primaria, sarà una scuola tutta nuova, più grande e accogliente, realizzata grazie alla Fondazione Meyer, per rendere più piacevoli le ore dedicate alle lezioni e allo studio. I nuovi ambienti a disposizione dei piccoli e delle maestre, si trovano al secondo piano dell’ospedale pediatrico, proprio di fronte alla scuola secondaria e, attraverso grandi vetrate, si affacciano sull’orto-giardino della LudoBiblio: così tra la lettura di un testo e la risoluzione di un problema, si può anche ammirare l’oliveta. Quella del Meyer è una scuola davvero speciale che permette ai bambini e agli adolescenti ricoverati in ospedale di continuare a studiare, nel rispetto delle diverse esigenze di ognuno. La scuola ospedaliera si rivolge sia ai bambini che non possono allontanarsi dal letto sia a quelli che hanno la possibilità di recarsi nelle aule a loro dedicate. Il servizio viene erogato direttamente dall'ufficio scolastico regionale e prevede una collaborazione continua tra l’insegnante che lavora in ospedale e i docenti della scuola di origine del bambino, in modo da garantire il più possibile la continuità del percorso didattico. Nella scuola del Meyer è anche possibile sostenere gli esami di Stato del primo e del secondo ciclo di scuola superiore. A rendere possibile questo percorso, anche gli insegnanti volontari dell’associazione Amici del Meyer.

La Regione Toscana ha stanziato 11 milioni e mezzo di euro per i nidi, gestiti dai Comuni e che si trasformano in voucher per le famiglie. Ci sono 800 mila euro per la formazione del personale e progetti di zona. Un milione è lo stanziamento per i buoni scuola nelle scuole dell'infanzia, tre milioni e mezzo i contributi per le paritarie, 5 milioni per arricchire l'offerta educativa ed altrettanti per il ‘pacchetto scuola' che garantisce alle famiglie con minori possibilità, con un Isee fino a 15 mila euro, un contributo forfettario da 105 a 280 euro a studente e fino a 1500 euro per chi abita all'isola del Giglio o a Capraia, per coprire le spese di libri, materiale didattico ed altri servizi.

La Regione finanzia anche il trasporto degli studenti disabili nelle scuole superiori (1,5 milioni) e i laboratori del sapere scientifico, un'esperienza che ha coinvolto per ora novanta istituti di ogni ordine e grado e circa 16 mila studenti, con 548 percorsi e destinati a migliorare l'apprendimento delle discipline tecniche e matematiche e contrastare la dispersione scolastica. La Regione sostiene anche il progetto "Senza zaino" e "La scuola tra i suoni, che attraverso la rete musicale toscana coinvolge una novantina di scuola primarie e secondarie di primo e secondo grado, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza della musica, anche per chi non diventerà un musicista.

Non ultima c'è poi l'edilizia scolastica. "Con la prima variazione di bilancio – ricorda l'assessore Grieco – abbiamo destinato 3 milioni di euro per gli interventi urgenti e indifferibili in modo da dare una risposta senza aspettare bandi o piani di riparto nazionali o regionali". Si tratta di uno strumento rivolto a quelli enti locali in difficoltà nel reperire risorse per intervenire su edifici scolastici e che, a seguito di situazioni di emergenza, hanno portato alla loro chiusura parziale o totale. Il caso di Livorno, ad esempio. Oppure, nei mesi scorsi, il Comune di San Giuliano a cui sono stati destinati 330 mila euro.

Con altri 17 milioni e mezzo sono stati finanziati diciannove interventi del bando Mutui Bei: rimane solo da stipulare il prestito, per cui è arrivato il via libero dal ministero all'istruzione. Per la realizzazione infine di poli dell'infanzia, ovvero nidi e materne insieme, alla Toscana sono stati assegnati a fine luglio 8 milioni e 630 mila euro. Non resta che selezionare i progetti degli enti locali interessati a costruirli.

 

15/09/2017