VIOLENZA SULLE DONNE: ARRIVA LA CAMPAGNA INFORMATIVA IN TOSCANA

Violenza sulle donne: arriva la campagna informativa in Toscana

La Regione lancia l'iniziativa per far conoscere a tutti il numero 1522 antiviolenza e stalking, a cui si può rivolgere chi è in difficoltà, collegato ai centri antiviolenza sul territorio

Pubblicizzare l'esistenza del numero 1522, già attivato da diversi anni dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, a cui rivolgersi per casi di violenza o stalking sulle donne. Questo è l'obiettivo della nuova campagna informativa lanciata dalla Regione Toscana contro la violenza di genere, che punta a far conoscere questo attivo 24 ore su 24, collegato alla rete dei centri antiviolenza presenti sul territorio. Un numero di pubblica utilità accessibile gratuitamente da tutta Italia, sia da rete fissa che mobile, con operatrici ed operatore capaci di parlare in italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo e pronti ad indirizzare la persona all'altro capo del telefono al centro di ascolto e di aiuto più vicino.

 L'iniziativa partirà sabato 10 novembre con il sostegno delle maggiori catene della grande distribuzione. Per un mese il materiale informativo sul numero 1522 e sui servizi collegati sarà presente presso nei punti vendita di tutto il territorio regionale e al Centro commerciale "I Gigli" di Campi Bisenzio; ci saranno locandine e manifesti e biglietti formato tessera. Tutti i dipendenti dei negozi aderenti indosseranno infine una spilla sulla divisa con il numero 1522 e il logo della campagna. A partire dal 14 novembre e fino al 14 dicembre i manifesti saranno visibili sugli autobus urbani ed extraurbani della regione e, a seguire, sui treni regionali.

"Le istituzioni da tempo stanno lavorando per cercare di costruire una rete di prevenzione e protezione rispetto al fenomeno della violenza maschile sulle donne – sottolinea la vicepresidente della Toscana, Monica Barni - l'obiettivo è quello di favorire l'emersione del fenomeno attraverso la sensibilizzazione: siamo convinti infatti che la conoscenza dei servizi di supporto che possono essere attivati, in prima battuta quelli forniti dai centri antiviolenza, possa positivamente incentivare la presa di coscienza, la denuncia e la richiesta d'aiuto".

09/11/2018