Intelligenza artificiale: all'Anagrafe di Siena arriva 'Caterina' l'assistente virtuale

Il sistema, realizzato per la prima volta in Italia, è sviluppato da QuestIT, azienda senese specializzata in soluzioni di AI, del gruppo The Digital Box

Porte aperte alla tecnologia nei servizi del Comune di Siena, con la prima Assistente Virtuale dedicata all’Ufficio Anagrafe a supporto del cittadino in ogni fase della prestazione, fino all’invio della documentazione all’utente. Caterina, il nome del chatbot sviluppato con la piattaforma Algho, ha lo scopo di semplificare l’accesso alle informazioni relative ai servizi pubblici e la richiesta di documenti all’intero dell’Ufficio Anagrafe, come il cambio di residenza o il rinnovo della carta d’identità, fino all’invio digitale del documento richiesto, con valore legale.

Il progetto pilota di Siena unico in Italia nasce dalla sinergia tra il Comune di Siena e QuestIT, azienda senese specializzata in soluzioni di Intelligenza Artificiale guidata dal presidente Marco Landi - ex COO di Apple Computer - e parte del gruppo The Digital Box. La nuova tecnologia valorizza la sfida dell’amministrazione 4.0, con un prodotto specifico e innovativo realizzato su misura per la Pubblica Amministrazione, rivolto anche a persone diversamente abili e replicabile per altri servizi ed enti pubblici e privati.

Da casa o dal proprio smartphone il residente non dovrà più sottoporsi ad estenuanti file e orari di apertura, ma avrà un dialogo diretto con l’assistente virtuale attraverso la piattaforma online messa a disposizione dal Comune di Siena e accessibile anche alle persone non udenti e non vedenti. Il sistema è realizzato in due lingue, italiano e inglese, con l’obiettivo di valorizzare la politica di integrazione per i residenti del Comune di Siena e facilitare i servizi ai cittadini stranieri e agli studenti dell’Università di Siena e dell’Università per Stranieri.

“Grazie alle tecnologie di Intelligenza Artificiale – spiega il Sindaco di Siena, Luigi De Mossi - Siena si fa apripista di un progetto che permette di coniugare innovazione tecnologica, burocrazia e facilità di accesso alle informazioni applicate alla Pubblica Amministrazione. Con la tecnologia della Digital Human Interface, infatti, l’assistente virtuale ha un volto e una voce, integrato a un sistema intelligente di raccolta dati che permetterà di reperire in breve tempo le informazioni richieste.”

“Con l’Assistente Virtuale realizzato per il Comune di Siena - dichiara Marco Landi, presidente di QuestIT - si inaugura un nuovo servizio, il primo in Italia, rivolto al cittadino. Grazie alle innovative tecnologie di QuestIT, il servizio comunale sarà più vicino alle persone, utilizzando un’interfaccia facilmente accessibile. Ma soprattutto niente più perdite di tempo, perché con il chatbot sarà possibile avere il servizio in tempi stretti senza uscire di casa”.

QuestIT si occupa di realizzare soluzioni di Intelligenza Artificiale basate su tecnologie cognitive e di apprendimento automatico, supportando le aziende a dare valore ai propri dati e migliorandone i processi e l’organizzazione. L’azienda è nata nel 2007 come spin-off del gruppo di ricerca in Intelligenza Artificiale dell’Università di Siena, sotto la guida di Marco Gori, docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche. Nel 2016 è stata acquisita dal Gruppo Internazionale The Digital Box, azienda specializzata nella progettazione e sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale per i settori della comunicazione, del marketing e del service aziendale, nata nel 2013 nella “Murgia Valley” tra Gravina in Puglia e Gioia del Colle, con sedi anche a Barcellona e Palo Alto, e grandi investitori come Mobyt, Atlantis Ventures e Macnil Gruppo Zucchetti. QuestIT è uno dei primi laboratori di innovazione di Intelligenza Artificiale italiani per lo sviluppo e ricerca software in ambito digitale. Nel 2019 l’azienda ha inaugurato il Siena Artificial Intelligence Lab, il primo laboratorio congiunto di Intelligenza artificiale nel Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Siena. 

19/08/2019