A Prato nasce 'Love me at distance': medaglione per il distanziamento sociale

È un dispositivo indossabile in grado di rilevare la distanza frontale fino a 4 metri con tecnologia laser 

Nasce a Prato un dispositivo che consente di misurare in ogni momento la distanza da un'altra persona, come possibile risposta all'obbligo del distanziamento imposto dalla battaglia al contagio per Coronavirus. 'Lad', acronimo di "Love me at distance", nasce da un'idea di Alessandro Rubino e Luca Tocchio, il primo organizzatore di eventi, il secondo ingegnere, che ha poi sviluppato il dispositivo.

"L'iter per l'ottenimento del brevetto è stato avviato e presto sarà disponibile", spiegano i due. Lad, si spiega, è un dispositivo indossabile come un medaglione e in grado di rilevare la distanza frontale fino a 4 metri con tecnologia laser. Viene programmato per segnalare attraverso un led Rgb la distanza rispetto al soggetto/oggetto che si ha di fronte. Fino a quando si resta a distanza utile il dispositivo non emette alcuna segnalazione. All'avvicinarsi il led cambia stato e colorazione per indicare che si è troppo vicini.



"Il dispositivo - spiegano gli ideatori - ha un funzionamento autonomo e indipendente che segnala l'ingresso entro il raggio di sicurezza frontale non solo a chi lo indossa ma anche a chi si avvicina e che, anche se sprovvisto del dispositivo, può comunque usufruire della segnalazione. Sarà così possibile restare uniti seppure a distanza di sicurezza". Il Lad è ricaricabile con usb e può funzionare per 12 ore consecutive.

"Si presta ad essere utilizzato all'interno di locali o durante iniziative all'aperto, anche concerti. Funziona senza utilizzare connessioni bluetooth o wireless ed è quindi in grado di garantire la massima privacy. Si può anche installare a un bancone di un'attività per far sì che l'avventore mantenga la distanza di sicurezza". 

08/05/2020