SERVIZI INNOVATIVI ALLE IMPRESE, NASCE 'BIOENABLE'

Servizi innovativi alle imprese, nasce 'Bioenable'.  Inaugurata a Sesto Fiorentino la nuova infrastruttura di ricerca e sviluppo

Inaugurata a Sesto Fiorentino la nuova infrastruttura di ricerca e sviluppo. Competenze qualificate e strumentazioni all'avanguardia

Una nuova infrastruttura di ricerca in grado di fornire servizi innovativi alle alle micro, piccole e medie imprese toscane che operano in vari campi della chimica. È il progetto "Bioenable", che la Regione Toscana ha contribuito a far nascere insieme a un ricco partenariato composto da Cerm - Centro di Ricerca di Risonanze Magnetiche dell'Università degli Studi di Firenze, Istituto di Neuroscienze del Cnr di Pisa, Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Dipartimento di Biotecnologie mediche dell'Università di Siena.

All'inaugurazione dell'infrastruttura, avvenuta nell'Aula Magna del Campus di Sesto Fiorentino, sono intervenuti, tra gli altri, la vicepresidente Monica Barni e l'assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo.

Il progetto ha permesso di realizzare, come ha spiegato Monica Barni, una «nuova infrastruttura di ricerca distribuita e competitiva a livello internazionale nell'ambito della progettazione e dello sviluppo di molecole biologicamente attive, di farmaci biologici, vaccini, materiali avanzati, biomateriali e sistemi bioingegneristici in grado di fornire sevizi alle imprese. Bioenable garantisce l'accesso a piattaforme ottimizzate per il trasferimento tecnologico in questi ambiti».

Un'infrastruttura che per l'assessore Ciuoffo rappresenta un «centro di riferimento scientifico e tecnologico» e che può agire «come polo di attrazione, aggregazione e raccordo fra le imprese». La realizzazione del progetto è stata possibile grazie all'utilizzo di risorse del POR FESR 2014-2020 finalizzate al sostegno delle infrastrutture di ricerca («considerate cruciali per i sistemi regionali», aggiunge Ciuoffo): il contributo regionale è stato di quasi 2,4 milioni di euro. «Un'eccellenza unica in campo nazionale, siamo sicuri delle positive ricadute per lo sviluppo del tessuto produttivo del nostro territorio».

Il bando aveva come obiettivo il potenziamento delle infrastrutture di rilevanza regionale per la ricerca industriale e applicata (laboratori di ricerca, laboratori di prove/analisi e dimostratori tecnologici) ed era rivolto agli organismi di ricerca pubblici gestori di un'infrastruttura di ricerca organizzati in raggruppamento composto da minimo quattro soggetti. Per il progetto “Bioenable” l'investimento complessivo è stato di oltre 4,7 milioni. E così le aziende possono contare su strumentazioni all'avanguardia che, per costo e difficoltà di gestione, non sono normalmente disponibili nei propri reparti di ricerca e sviluppo. Lo stesso vale per le competenze tecnico-scientifiche del personale altamente qualificato.

22/05/2018