Toscana, voglia d'innovazione: le start up crescono del 41,1%

Il 78% delle nuove imprese di giovani si occupa di servizi, il resto di ricerca scientifica, tra produzioni di software e informatica

L'innovazione cresce in Toscana e lo fa con picchi importanti: le start up di questo settore sono infatti aumentate del 41,1%, contro il 39% della media nazionale. Numeri che vedono la regione attestarsi al settimo posto in Italia, con 302 nuove imprese innovative che rappresentano il 6% di quelle del Belpaese. A confermarlo sono i dati del rapporto 2015 "Le startup nel contesto dell'imprenditoria toscana", curato dall'Ufficio Regionale di Statistica.  

Un dato definito dall'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuffo "significativo e importante, un bel segnale che conferma come in Toscana ci sia voglia di innovare e darsi da fare sperimentando, con imprese dinamiche e la volontà dei giovani di cimentarsi con il fare impresa".

I settori in cui si registra il maggior numero di nascite di giovani imprese sono quello dei servizi, con il 78% e quello della ricerca scientifica, con oltre il 26%, più della media nazionale che si attesta sul 20%. Nel dettaglio si tratta di produzioni di software, consulenza informatica, ricerca e sviluppo, attività connesse ai servizi di informazione. Secondo il rapporto le imprese più innovative si stanno sviluppando in particolar modo a Firenze (al sesto posto della classifica nazionale), seguita da Pisa (centro dei maggiori incubatori regionali), Prato, Sesto Fiorentino, Cascina, Lucca e Arezzo.

"Siamo consapevoli che oggi una crescita del sistema produttivo toscano può avvenire solo a partire da questo fertile terreno fatto di creatività, competenze e capacità di trasferire i risultati della ricerca sul piano produttivo - ha commentato ancora Ciuoffo - ed è per questo che stiamo orientando le politiche regionali in questa direzione volendo dare alle piccole e piccolissime imprese strumenti per nascere, crescere e diventare competitive".

 

07/04/2016