Tra giardini e ville torna la Mostra Antiche Camelie della Lucchesia

di Ilaria Giannini

Per tre weekend a marzo si rinnova l’appuntamento con la storica manifestazione nel Borgo delle Camelie, tra i paesi di Sant’Andrea e Pieve di Compito

Esposizioni, degustazioni, passeggiate nel verde, concerti e naturalmente lo spettacolo di mille cultivar diversi di camelie che fioriscono, tingendo i giardini di mille colori, dal bianco al rosa confetto fino al rosso fuoco. È la Mostra Antiche Camelie della Lucchesia, la storica manifestazione giunta alla sua 31ima edizione che torna per tre weekend a marzo nel comune di Capannori.

Qui infatti si trova il Borgo delle Camelie, compreso tra i paesi di Pieve e Sant’Andrea di Compito, e chiamato così perché, caso unico in Italia, vi si coltivano sin dal Settecento mille specie diverse di camelie. In occasione della fioritura il borgo si anima con la mostra, che quest’anno si terrà il 14-15, 21-22 e 28-29 marzo e coinvolgerà anche le ville e i giardini del territorio.
Durante i tre fine settimane si potrà visitare la Fabbrica delle Camelie, ovvero la serra dove si riproducono le varietà del Camelieto, partecipare alla mostra mercato e alla degustazione di prodotti unici come il tè, che viene coltivato proprio a Pieve di Compito, e il gin che si ottiene dai petali delle camelie.

Il Borgo delle Camelie
Il Borgo delle Camelie

Da non perdere anche la cerimonia del tè coreana a cura della scuola di tè Jaku e il laboratorio di Kintsugi, l’antica arte giapponesi che consiste nel riparare con l’oro gli oggetti in ceramica che si sono rotti.
Si potrà anche visitare la piantagione di tè all’Antica chiusa Borrini, che è l’unica del nostro Paese, splendide residenze nobiliari come Villa Orsi, Villa Torregrossa e Villa Borrini, nel cui giardino si trovano rarissime camelie e piante secolari. Senza naturalmente dimenticare il Camellietum Compitese, il parco di diecimila metri quadrati che ospita camelie provenienti da tutto il mondo.
Tra le iniziative in programma anche i percorsi a piedi tra gli oliveti, i boschi e le sorgenti del territorio, le visite guidate con il WWF e l’apertura della Villa Reale di Marlia, con i suoi teatri d’acqua e di verzura e i giardini.

 

05/02/2020