16 MILIONI ALLA SANT'ANNA DI PISA PER SVILUPPARE IL PROGETTO 'DIH-HERO'

16 milioni alla Sant'Anna di Pisa per sviluppare il progetto 'Dih-Hero'

Servirà per rafforzare l'innovazione in ambito medico-sanitario attraverso una piattaforma indipendente che collegherà imprese, università, investitori e altre parti interessate

Al via il progetto Dih-Hero (Digital innovation hubs in healthcare robotics), finanziato dalla Commissione Europea nel programma di ricerca e innovazione Horizon 2020, del quale è partner anche l'Istituto di Biorobotica della Scuola Sant'Anna di Pisa, che apre una nuova strada verso lo sviluppo di tecnologie robotiche nella sanità. Un investimento di 16 milioni di euro per rafforzare l'innovazione digitale e i sistemi robotici nell'ambito medico-sanitario.

Dih-Hero prevede la costituzione di un consorzio coordinato dall'università di Twente e formato da 17 partner, provenienti da 10 paesi europei, tra cui anche la Sant'Anna, con il gruppo di ricerca guidato da Arianna Menciassi. Lo scopo del consorzio è stabilire una piattaforma indipendente destinata a collegare imprese, università, investitori e altre parti interessate, per facilitare la collaborazione e sviluppare nuovi sistemi robotici da applicare nella sperimentazione clinica e creare un network di innovazione digitale in cui ogni partner del consorzio ha il compito di gestire un Hub di alta innovazione tecnologica che, a sua volta, riunirà università, strutture cliniche e assistenziali, enti di ricerca chiamati a fornire soluzioni robotiche in chirurgia, riabilitazione, assistenza personale e training.

"In Italia - sottolinea Menciassi - si svilupperanno tre Hub di alta innovazione tecnologica: quello della Sant'Anna sarà formato da una fitta rete di centri satelliti, sia di ricerca (Iuss di Pavia, Normale di Pisa e Campus biomedico di Roma) che clinici (Azienda ospedaliera universitaria pisana, Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Monasterio, Fondazione Volterra ricerche onlus, Fondazione Stella Maris, e due centri di ricerca in Puglia e in Grecia) che faranno da aggregazione per i paesi del mediterraneo. Gli altri due hub italiani saranno gestiti dal Politecnico di Milano e dell'Istituto italiano di tecnologia di Genova".

10/12/2018