UNIVERSITÀ, SIENA PRIMA IN TOSCANA E SESTA IN ITALIA PER RICERCA E DIDATTICA

Aula magna Siena

Tra gli atenei statali, nella classifica del Sole24Ore, quello senese è sesto in Italia, davanti a Firenze 16esima e Pisa 24esima

Tra le prime dieci in Italia per didattica e ricerca ed un sesto posto complessivo. L'Università degli Studi di Siena conquista un posto nell'élite degli atenei italiani nella classifica annuale redatta dal Sole 24 Ore sui 61 atenei pubblici, arrivando sesta e guadagnando un paio di posizioni rispetto al ranking di dodici mesi fa. Un risultato che colloca la città del Palio davanti alle toscane Firenze (16esima, in leggero miglioramento rispetto alla 17esima posizione del 2014) e di Pisa (che conferma il 24esimo posto).

Scorporando i dati, Siena resta ai vertici sia per didattica che per ricerca - raggiungendo un 9° ed un 10° posto - distanziando, anche in queste classifiche parziali, le altre due toscane, soprattutto per quanto riguarda la didattica, con Firenze 31esima e Pisa 32esima.

Prendendo invece il parametro dell'attrattività, la forbice tra gli atenei toscani diventa più ampia, con Siena che conferma il sesto posto mentre Pisa scavalca nettamente Firenze, arrivando 16esima con l'ateneo del capoluogo 31esimo. Un po' più negativa la fotografia del Sole 24 Ore per quanto riguarda gli stage: se Siena resta comunque tra le migliori con un 13esimo posto, Pisa arretra fino al 25esimo mentre Firenze finisce nelle retrovie in 52esima posizione.

All'ottimo risultato complessivo per Siena contribuisce la capacità dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario di erogare il 100% delle borse agli studenti idonei. Sul fronte della ricerca l’ateneo senese si distingue per gli ottimi giudizi sulla qualità dei dottorati, confermando la quinta posizione nazionale, insieme al buon risultato nella capacità di attrazione di risorse per progetti di ricerca.

“Le valutazioni ottenute dal nostro Ateneo nella classifica del Sole 24 Ore pubblicata oggi ci danno grande soddisfazione – ha sottolineato il rettore Angelo Riccaboni – perché mettono in luce il lavoro svolto in tutti i settori per valorizzare le attività strategiche di didattica e ricerca. In particolare, essere migliorati sui punteggi già molto buoni dello scorso anno ci conferma ulteriormente che il percorso di sviluppo che abbiamo intrapreso è efficace e produce risultati apprezzati dagli studenti e dalla comunità accademica e scientifica”.

 

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20/07/2015