Università: borse di studio più alte e più posti letto in Toscana

La Regione investe nel diritto allo studio universitario, aumentando anche i contributi per gli affitti e varando tariffe agevolate nel trasporto pubblico per gli studenti

La Toscana punta sul diritto allo studio universitario. Borse di studio universitarie più alte, investimenti sulle case degli studenti che vedranno aumentare i posti a disposizione, assegni più pesanti nei contributi per gli affitti, assegnati a chi vince una borsa di studio ma non trova posto negli alloggi e deve cercare una sistemazione sul mercato.

E poi i trasporti pubblici, con la conferma a Firenze della sperimentazione di tariffe agevolate (48 euro annui per l'intera area urbana) e l'intenzione di stipulare convenzioni simili, per acquistare abbonamenti mensili o annuali a prezzi scontati, a Siena e Pisa (con Tiemme e Ctp). Sono le principali novità, illustrate nel corso di una conferenza stampa a Firenze, degli indirizzi della Giunta regionale all'Azienda per il diritto allo studio universitario.

"La Regione si è mossa per sostenere gli studenti e riusciamo a rispondere al 100% degli aventi diritto alle borse di studio - spiega il presidente della Toscana, Enrico Rossi - perché ai 15 milioni che derivano dalle tasse universitarie, ai circa 20 che ci arrivano da Roma e che impegniamo interamente per garantire il diritto allo studio, ne aggiungiamo ben 26 dal nostro bilancio. Ciò ci permette di fornire una risposta che va anche oltre il garantire i diritti degli studenti, per fornire loro prestazioni e opportunità in più. Questo attrae in Toscana molti studenti, che vengono da altre regioni per formarsi qui da noi. Così possiamo a buon diritto rivendicare di essere primi in Italia per il diritto allo studio. Insomma, siamo di fronte ad una vera e propria eccellenza".

I posti letto cresceranno nel 2020: 120 posti in più a Firenze, mentre per Pisa oltre ai 60 posti di quest'anno ci sarà un incremento di 240 nel 2021. Per il contributo affitti l'assegno mensile passerà da 175 a 250 euro. Cambiano anche i valori di riferimento di Isee e Ipse per accedere alla borsa di studio: saranno lievemente più alti (da 23mila euro a 23.500 l'Isee, da 60mila a 61.100 l'Ispe), aspetto che consentirà di allargare la platea dei beneficiari. Scendono poi a due le fase di reddito Isee (erano tre).

"Il nostro intento – precisa la vicepresidente e assessore all'università, Monica Barni – è quello di non affidarci al mercato per ciò che riguarda i doveri che la Costituzione affida allo Stato e alle Regioni, ma di garantire davvero in Toscana il diritto allo studio. Per questo abbiamo messo le soglie per Isee e Ispe al massimo dei livelli consentiti, abbiamo immediatamente adeguato le borse di studio all'incremento segnalato dall'Istat e aumentato il contributo all'affitto per gli studenti fuori sede che momentaneamente non possono accedere alle residenze universitarie."

Agli studenti fuori sede inoltre sarà offerto un servizio nella ricerca di un alloggio sul mercato privato a prezzi congrui e in regola con le norme fiscali, di sicurezza e di qualità. Sarà esteso anche a tutte le Università l'accordo con il sistema sanitario per la realizzazione di seminari informativi sulla prevenzione e i corretti stili di vita e l'accordo con i medici di base per l'assistenza sanitaria agli studenti non toscani iscritti agli Atenei della regione.

 

17/06/2019