{"id":146809,"date":"2020-08-11T07:59:40","date_gmt":"2020-08-11T05:59:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=146809"},"modified":"2022-04-13T17:07:52","modified_gmt":"2022-04-13T15:07:52","slug":"giglio-viticoltura-fontuccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/giglio-viticoltura-fontuccia\/","title":{"rendered":"Senti Oh: la rinascita della viticoltura eroica all&#8217;Isola del Giglio"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Si chiama <b>viticoltura eroica<\/b> perch\u00e9 si pratica in condizioni ambientali estreme che richiedono uno sforzo maggiore, fisico ed economico, eppure i vignaioli non si lamentano, almeno i pochi che ancora oggi in luoghi impervi la portano avanti. Come i fratelli Rossi, due giovani che con la loro<strong> azienda Fontuccia<\/strong> sono diventati il simbolo della rinascita enologica dell&#8217;<strong>Isola del Giglio.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Qui infatti la vite si coltiva da sempre, sin dal tempo degli <strong>Etruschi e dei Romani,<\/strong> in strisce di terra strappate al granito e sospese sul mare, raggiungibili un tempo solo con l\u2019asino e ancora oggi impervie da curare e da vendemmiare.<br \/>\nPer questo negli ultimi decenni molti terreni sono stati abbandonati, sono rimasti solo gli anziani a prendersene cura e molti <strong>vitigni di Ansonica<\/strong> \u2013 o come dicono i gigliesi di <strong>Ansonaco<\/strong> \u2013 sono andati perduti.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Simone e Giovanni Rossi<\/strong> invece nel 2009 hanno deciso di andare controcorrente, di rilevare i vigneti trascurati e rimettersi a produrre il vino per cui l\u2019isola \u00e8 celebre: l\u2019Ansonica.<br \/>\n<em>\u201cLa nostra azienda \u00e8 nata per gioco e poi \u00e8 diventata una professione <\/em>\u2013 racconta Giovanni \u2013<em> io lavoravo come commercialista ma non mi piaceva e avevamo anche una tabaccheria di famiglia ma <mark>la nostra passione era la viticoltura e vedevamo che stava scomparendo in tutta l\u2019isola, perch\u00e9 le persone anziane non avevano un rimpiazzo e stavano abbandonando sempre di pi\u00f9 i terreni<\/mark>, cos\u00ec abbiamo deciso di intervenire noi.\u201d<\/em><\/p>\n<p>I fratelli Rossi acquisiscono i terreni e da 3mila metri arrivano a possedere <strong>5 ettari in diverse zone dell\u2019isola<\/strong>. <em>\u201cLa maggior parte gli abbiamo acquistati dagli anziani, ma ne abbiamo anche in affitto o in comodato d\u2019uso <\/em>\u2013 spiega Giovanni \u2013 <em>purtroppo in molti terreni non c\u2019era pi\u00f9 la vigna, perch\u00e9 bastano pochi anni senza potarla e zapparla e la vegetazione la soffoca, cos\u00ec le abbiamo ripiantate, ma abbiamo anche due <strong>vigneti antichi<\/strong> che risalgano agli anni Trenta, nel sud dell\u2019isola, a Cape&#8217; Rosso e Altura.\u201d<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_146816\" aria-describedby=\"caption-attachment-146816\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-146816\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/senti-oh-vino-300x225.jpg\" alt=\"Senti Oh, il vino dell'azienda Fontuccia al Giglio\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/senti-oh-vino-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/senti-oh-vino-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/senti-oh-vino-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/senti-oh-vino-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/senti-oh-vino.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-146816\" class=\"wp-caption-text\">Una bottiglia di &#8220;Senti Oh!&#8221; dell&#8217;azienda Fontuccia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oggi producono 11mila bottiglie all\u2019anno \u2013 ma quando le vigne nuove che hanno piantato cresceranno contano di <strong>arrivare anche a 18-20mila<\/strong> \u2013 e non hanno invenduto, tutta la produzione viene acquistata da ristoranti e negozi.<\/p>\n<p>La loro etichetta pi\u00f9 famosa \u00e8 il <strong>\u201cSenti Oh!\u201d,<\/strong> nata scherzosamente prendendo in prestito una tipica esclamazione gigliese, ma realizzano anche un eccezionale <strong>passito<\/strong> sempre dall&#8217;Ansonica che si chiama &#8216;Nartropo&#8217; &#8211; perch\u00e9 davvero un bicchiere tira l&#8217;altro &#8211; e quest&#8217;anno hanno lanciato il Cocciuto, fermentato in un&#8217;anfora appunto di coccio.<\/p>\n<p>Innovativa in cantina, la Fontuccia \u00e8 invece super<strong> tradizionale in vigna,<\/strong> dove si lavora solo a mano senza nessun tipo di meccanizzazione. <em>\u201cNoi in vigna facciamo tutto come una volta, tutto a mano con la zappa <\/em>\u2013 spiega Giovanni \u2013 <em>ci d\u00e0 una mano Meco, un signore che ha 80 anni, fa questo mestiere da quando \u00e8 nato e ci d\u00e0 i migliori consigli. Vorremmo allargarci ancora, l\u2019abbiamo gi\u00e0 fatto ma ci vuole tempo prima di vedere i frutti, la vite non \u00e8 come l\u2019orto, da quando pianti la prima barbatella a quando raccogli qualcosa di decente ci vogliono 7-8 anni.\u201d<\/em><\/p>\n<p>La pazienza non pu\u00f2 mancare a chi vive e lavora in una piccola isola, dove il tempo scorre meno velocemente che sulla terraferma. Certo, fare vino non \u00e8 pi\u00f9 difficile come in passato, quando anche solo fino agli anni Cinquanta il Giglio era coperto di vigneti, moltissimi sul mare, e <strong>si vendemmiava con la barca<\/strong>, perch\u00e9 si faceva prima a trasportare l\u2019uva via mare che a piedi, ma comunque come spiega Giovanni la fatica \u00e8 tanta e il profitto ancora non proporzionale.<br \/>\n<em>\u00a0<mark>\u201c\u00c8 stato l\u2019avvento del turismo a cambiare tutto <\/em>\u2013 sottolinea \u2013<em> con lo spopolamento dell\u2019isola c\u2019erano sempre meno persone ad andare in campagna e molte preferivano il guadagno facile con i turisti, \u00e8 pi\u00f9 semplice affittare un appartamento che coltivare la terra.\u201d<\/mark><\/em><\/p>\n<p>Eppure loro e qualche altro giovane del Giglio non si arrendono e continuano a coltivare l\u2019Ansonica, questo vitigno in grado di resistere a climi secchi e di vivere e prosperare anche con poco acqua. In uno dei loro vigneti affacciati sul Tirreno, che al tramonto si incendiano d\u2019oro, i fratelli Rossi conservano addirittura un <strong>palmento,<\/strong> antiche vasche scavate nel granito risalenti all\u2019epoca romana, dove l\u2018uva veniva pigiata fino a diventare vino. Ce ne sono oltre <strong>500 sull\u2019isola<\/strong>, alcuni anche del periodo etrusco: testimoniano un\u2019antica vocazione vinicola che solo la passione dei giovani gigliesi potr\u00e0 salvare dall\u2019oblio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_148295\" aria-describedby=\"caption-attachment-148295\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-148295\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/vendemmia-fontuccia-giglio-300x200.jpg\" alt=\"Vendemmia all'azienda Fontuccia\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/vendemmia-fontuccia-giglio-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/vendemmia-fontuccia-giglio-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/vendemmia-fontuccia-giglio-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/vendemmia-fontuccia-giglio-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/vendemmia-fontuccia-giglio.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-148295\" class=\"wp-caption-text\">Giovani e anziani vendemmiano insieme all&#8217;azienda Fontuccia<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I fratelli Simone e Giovanni Rossi con la loro azienda Fontuccia hanno recuperano gli antichi vigneti a picco sul mare lasciati abbandonati e producono diversi tipi di Ansonica, salvando l&#039;antica tradizione vinicola dell&#039;isola.<\/p>\n","protected":false},"author":502,"featured_media":146813,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[3557,179,224,3133],"class_list":["post-146809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-made-in-toscana","tag-aziende-vinicole","tag-isola-del-giglio","tag-vino","tag-viticoltura"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - 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