{"id":149075,"date":"2020-08-18T08:35:26","date_gmt":"2020-08-18T06:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=149075"},"modified":"2020-08-25T10:35:04","modified_gmt":"2020-08-25T08:35:04","slug":"concorso-scuola-ansie-e-speranze-dei-docenti-toscani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/concorso-scuola-ansie-e-speranze-dei-docenti-toscani\/","title":{"rendered":"Concorso scuola, ansie (tante) e speranze (poche) dei docenti toscani"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>La vedo come la prova della vita ma mi dico anche che un concorso non basta per giudicare la capacit\u00e0, la mia capacit\u00e0, di essere o no una brava insegnante<\/em>\u201d. <strong>Chiara \u00e8 una degli oltre 21 mila toscani<\/strong> che hanno presentato domanda per essere ammessi al <strong>concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In pieno lockdown, mentre studenti e professori erano alle prese con le lezioni online e si interrogavano sulla fattibilit\u00e0 a meno degli esami di maturit\u00e0, il decreto legge n.22 del 8 aprile 2020, (poi convertito in legge il 6 giugno per l\u2019esattezza) ha messo nero su bianco che il &#8220;concorsone<em>&#8220;<\/em> si far\u00e0: sul suolo nazionale sono stati messi a bando 78 mila posti fra infanzia, primaria e scuole secondarie. Il 31 luglio scorso chiudevano i termini per l\u2019iscrizione, al Miur sono arrivate oltre 500 mila domande di partecipazione: 76 mila per il concorso ordinario di infanzia e primaria, pi\u00f9 di 430 mila per la secondaria di I e II grado <a href=\"https:\/\/www.primonumero.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Monitoraggio-Istanze-Concorsi.pdf\">(dati Miur)<\/a>.<\/p>\n<p><span class=\"citazione\">Sono stati messi a bando 78 mila posti tra infanzia, primaria e scuole secondarie. 500 mila le domande di partecipazione al concorsone, quasi 40 mila le istanze presentate per la Toscana<\/span><\/p>\n<h3>Ansie, timori, aspettative e speranze<\/h3>\n<p>La passione per l\u2019insegnamento e l\u2019attenzione ai ragazzi prima di tutto.<\/p>\n<p>Questo <strong>l\u2019identikit<\/strong> che emerge dalle nostre interviste ai partecipanti (<strong>alcuni docenti da tempo, altri con il sogno dell\u2019insegnamento<\/strong>) che hanno presentato domanda.<br \/>\n<strong>Quando si terr\u00e0?<\/strong> Le date delle prove non sono ancora state rese note. E questo non aiuta, anzi accentua le incertezze. Incertezze sulla prova stessa, modificata rispetto al passato (mandate in pensione le crocette, sono previste prove a risposte aperta e diversificate per classe di concorso), incertezze sull&#8217;utilit\u00e0 e gli esiti del concorso stesso. Che possa essere un trampolino per la stabilizzazione lo credono in pochi.<\/p>\n<h3>Il Concorso? Si ma per l\u2019abilitazione<\/h3>\n<p><strong>Chiara<\/strong> insegna in un istituto privato di Prato da cinque anni, a settembre torner\u00e0 in cattedra da precaria con i suoi studenti. \u00c8 un lavoro che ama, scoperto un po\u2019 per caso iniziando con le ripetizioni come accade per molti. Non aveva ipotizzato una carriera da insegnante quando studiava tra i banchi della facolt\u00e0 di Lettere all\u2019Universit\u00e0 di Firenze poi per\u00f2 la vita scombina le carte e oggi \u00e8 entusiasta e appassionata del suo lavoro da professoressa di italiano, latino, storia e geografia. Chiara \u00e8 ora alle prese con la preparazione per le prove del concorso, vorrebbe arrivarci pronta e preparata, forse pi\u00f9 per lei stessa, per la sua coscienza e per il rispetto che nutre verso il mondo dell\u2019istruzione: \u201c<em>Alla stabilizzazione non ci penso, quella dell\u2019insegnamento \u00e8 una strada molto tortuosa e mi sento fortunata a poter insegnare ogni anno, anche con contratti da precaria<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Entrare in graduatoria <strong>non significa automaticamente stabilit\u00e0<\/strong>. Lo sanno bene i tanti colleghi che affollano le graduatorie, magari ex magistrali, che sperano da anni di veder trasformati i loro anni di servizio in abilitazioni o accedere a percorsi abilitanti a loro riservati.<\/p>\n<p>\u201c<em>Da tempo c\u2019\u00e8 una proposta per abilitare chi ha gi\u00e0 tre anni di insegnamento alle spalle ma per adesso il concorso \u00e8 l\u2019unica strada per raggiungere questo passo fondamentale<\/em>\u201d, racconta <strong>Sara<\/strong>, docente con pi\u00f9 di tre anni di servizio in una scuola paritaria.<\/p>\n<p>L\u2019unica alternativa \u00e8 il concorso, con l&#8217;abrogazione del tirocinio Formativo Attivo (TFA) e, successivamente, anche della Formazione Iniziale e Tirocinio (FIT), il concorso \u00e8 l\u2019unico modo per ottenere l\u2019abilitazione all\u2019insegnamento. Ha ragione Chiara: <strong>\u00c8 una strada tortuosa.<\/strong><br \/>\nAnche <strong>Elia<\/strong>, una laurea in Filologia moderna, e varie esperienze in qualit\u00e0 di insegnante di italiano per stranieri, si \u00e8 iscritto al concorso, sta studiando, e tanto. Ha rispolverato vecchi libri, legge e rilegge i testi su cui insegna, ha acquistato i &#8220;manualoni&#8221; e i quiz commentati per prepararsi alla preselettiva e allo scritto. E anche lui si \u00e8 dato un obiettivo che non \u00e8 la cattedra: \u201c<em>Punto soprattutto ad ottenere l\u2019abilitazione all\u2019insegnamento: questo sarebbe gi\u00e0 un bel successo<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3>Poca fiducia nel concorso?<\/h3>\n<p>\u201c<em>Da sempre, purtroppo, il lavoro del docente \u00e8 legato alla logica del precariato. Ho iniziato a lavorare come insegnante da poco e non credo che si concretizzer\u00e0 a breve la prospettiva di una cattedra. Ma fin dall&#8217;inizio della mia scelta ho accettato, con serenit\u00e0, questa situazione, che francamente non credo cambier\u00e0 con un concorso<\/em>\u201d, aggiunge <strong>Elia<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Mi sono iscritta sia al concorso ordinario che a quello straordinario ma non ho particolari aspettative se non quella di continuare ad insegnare<\/em>\u201d riprende Sara &#8211; \u201c<em>Amo il rapporto con i ragazzi ma sono anche consapevole della mia situazione: sono sola con due figli, non potrei accettare di trasferirmi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il concorso del Mit \u00e8 su base <strong>regionale<\/strong>, ma anche cambiare citt\u00e0 non \u00e8 una scelta che si fa a cuor leggero. Dal monitoraggio delle istanze dei partecipanti emerge che il 39% dei candidati che ha fatto domanda per i posti messi a bando nella scuola secondaria di I e II grado ha tra i 31 e i 40 anni ed \u00e8 la percentuale pi\u00f9 numerosa. Il 24% (103.804 candidati) hanno un\u2019et\u00e0 compresa tra i 41 e i 50 anni. Ma sono i numeri della fascia over 50 che scattano bene la fotografia della situazione del personale docente in Italia: oltre nove mila per l\u2019infanzia e la primaria, quasi 27 mila gli over 50 che sperano in una stabilizzazione nelle scuole di gradi superiori.<\/p>\n<p><span class=\"citazione\">Sono circa 37 mila gli iscritti over 50 al concorso. Oltre 100 mila hanno un&#8217;et\u00e0 compresa tra 41 e 50 anni<\/span><\/p>\n<p><strong>Uomini e donne<\/strong> non pi\u00f9 di \u201cprimo pelo\u201d <strong>con proprie vite, con proprie famiglie<\/strong> che a questo mestiere dedicano tutto da anni ma dal quale sono <strong>ancora in attesa di rassicurazioni<\/strong>. <mark>E non si aspettano di averne quest\u2019anno, in questo anno caratterizzato da una pandemia mondiale, dove il Covid ha colpito, senza infettare direttamente, l\u2019intero mondo della scuola <\/mark>.<\/p>\n<h3>Cosa ti aspetti dalla scuola post Covid?<\/h3>\n<p><strong>Francesca<\/strong> ha presentato domanda per il concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado per le scienze motorie, insegna sport da sempre. \u201c<em>Il mio obiettivo? Poter essere un appoggio per i ragazzi, al di l\u00e0 dell\u2019insegnamento della mia materia. Mi piace insegnate ai ragazzi i valori dello sport, e provo a far capire loro che grazie allo sport si pu\u00f2 creare gruppo, imparare dagli errori ed essere di sostegno gli uni per gli altri<\/em>\u201d. Francesca sarebbe pronta a trasferirsi per una stabilit\u00e0 lavorativa ma la situazione attuale la preoccupa e non poco, soprattutto per la materia specifica che insegna: \u201c<em>L\u2019insegnamento post covid \u00e8 una grande incognita soprattutto nella mia materia dove c\u2019\u00e8 bisogno di utilizzo delle palestre, di lavorare con i materiali, del contatto fra i ragazzi<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3>Come giudichi le proposte e le scelte sul tema scuola fin qui fatte?<\/h3>\n<p>\u201c<em>\u00c8 una situazione delicata, fare la met\u00e0 delle lezioni a casa e l\u2019altra met\u00e0 a scuola andava bene nel momento dell\u2019emergenza ma non pu\u00f2 essere una scelta da perpetuare. L\u2019unica soluzione a mio avviso sarebbe riuscire a trovare altri luoghi da usare per evitare l\u2019affollamento nelle aule senza per\u00f2 inficiare quelle attivit\u00e0 didattiche che necessitano di spazi specifici, penso ai laboratori o alle aule di informativa ma anche alle palestre nel mio caso<\/em>\u201d, risponde <strong>Francesca<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma la gara ad accaparrarsi gli spazi a disposizione non \u00e8 l\u2019unico problema.<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019annoso dibattito sui banchi singoli lascia il tempo che trova-<\/em> aggiunge <strong>Elia<\/strong> <em>&#8211; Il problema vero \u00e8 che per anni la scuola \u00e8 stata il fanalino di coda dell\u2019agenda politica, con tagli sistematici agli investimenti e gravi dimenticanze: ci ritroviamo adesso con pochi docenti, personale insufficiente ed edifici fatiscenti. L\u2019emergenza ha riacceso l\u2019attenzione sul mondo dell\u2019istruzione, ma solo un\u2019azione politica sganciata da qualsiasi demagogia riuscir\u00e0 a restituirci una scuola veramente degna di questo nome<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019edilizia scolastica in Toscana non soffre di particolari deficit<\/strong>: da quanto emerso dall\u2019Ufficio scolastico regionale oltre il 65% degli istituti scolastici non hanno avuto bisogno di interventi in vista della prima campanella. Per il restate 35% sar\u00e0 sufficiente spostare qualche banco.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la questione dei professori, il concorsone punta proprio a scongiurare problemi di carenza docenti.<br \/>\nTuttavia, per mettere a pulito un ambito cos\u00ec delicato e cos\u00ec ingarbugliato come quello delle stabilizzazioni forse servir\u00e0 tempo. Forse servir\u00e0 fare di pi\u00f9. Una sburocratizzazione e semplificazione dei concorsi, l\u2019individuazione di nuovi percorsi per l\u2019abilitazione e magari un <strong>rinnovamento, graduale<\/strong>, dell\u2019intero sistema scolastico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elia, Francesca, Chiara e Sara hanno inviato domanda per partecipare al &#8220;concorsone&#8221; 2020 che ha messo a bando 78 mila cattedre tra scuole dell&#8217; infanzia, primaria e scuole secondarie. In Toscana presentate 40 mila istanze<\/p>\n","protected":false},"author":503,"featured_media":101166,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4425,4424,212,355],"class_list":["post-149075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie","tag-docenti","tag-istruzione","tag-scuola","tag-studenti"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Concorso scuola, ansie (tante) e speranze (poche) dei docenti toscani - intoscana<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"40 mila le istanze in Toscana di docenti, o aspiranti tali, iscritti al concorso scuola 2020. 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