{"id":172385,"date":"2021-03-31T15:20:58","date_gmt":"2021-03-31T13:20:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=172385"},"modified":"2021-04-01T11:52:14","modified_gmt":"2021-04-01T09:52:14","slug":"straordinaria-scoperta-a-san-casciano-dei-bagni-emerge-dal-fango-un-santuario-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/straordinaria-scoperta-a-san-casciano-dei-bagni-emerge-dal-fango-un-santuario-romano\/","title":{"rendered":"Straordinaria scoperta a San Casciano dei Bagni: dal fango un santuario romano"},"content":{"rendered":"<p>Sono stati\u00a0presentati alla stampa i risultati delle indagini della campagna di scavi archeologici \u2013<strong> eseguiti nell\u2019estate del 2020<\/strong> \u2013 nel<strong> sito dell\u2019area del \u201cBagno Grande\u201d di San Casciano dei Bagni,<\/strong> i quali hanno portato alla luce <strong>uno\u00a0spettacolare santuario romano risalente all\u2019et\u00e0 imperiale<\/strong>. Le campagne di scavi hanno visto protagonista la<strong> Soprintendenza di Siena, Arezzo e Grosseto<\/strong> in collaborazione con<strong> un team internazionale proveniente dalle universit\u00e0 di Pisa, Siena, Sassari, Cipro e Dublino.<\/strong><\/p>\n<h3>Gli altari dedicati a Apollo, Iside, Fortuna e Igea<\/h3>\n<p>Dopo una prima straordinaria scoperta nell&#8217;<strong>agosto<\/strong> del 2020 nell&#8217;area archeologica denominata <strong>&#8220;Bagno Grande&#8221;<\/strong> di <strong>un altare dedicato al dio Apollo<\/strong>, ne sono seguite altre nei mesi di <strong>settembre e ottobre<\/strong> 2020.<\/p>\n<p>Pur <strong>con le difficolt\u00e0 estreme di uno scavo immersi nell\u2019acqua calda<\/strong> e con le ristrettezze imposte dal protocollo di contrasto della pandemia del <strong>COVID-19<\/strong>, il team del &#8220;<strong><em>Roman Baths Project&#8221;<\/em><\/strong> ha visto riapparire in <strong>un orto abbandonato a pochi metri dalle polle pubbliche ancora oggi in uso<\/strong>, le vestigia del un <strong>santuario romano intatto<\/strong>, il cui carattere sacro era suggellato da <strong>altari<\/strong> dedicati agli dei a <strong>Fortuna Primigenia<\/strong>, a <strong>Iside<\/strong> oltre che ad Apollo, e una statua in marmo raffigurante <strong>Igea<\/strong>, che i <strong>giovani archeologi<\/strong>\u00a0hanno toccato prima ancora di veder emergere con chiarezza<strong> dal fango caldo.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"post-172420 media-172420\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Emanuele-Mariotti-e-Jacopo-Tabolli-scaled.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\"><em><strong>Emanuele Mariotti e Jacopo Tabolli<\/strong><\/em><\/div>\n<p>In <strong>pochi mesi di scavo<\/strong> \u00e8 infatti emersa con chiarezza la <strong>funzione del luogo di culto.<\/strong>\u00a0Gli studiosi hanno capito che l\u2019impianto monumentale del santuario \u00e8 riconducibile ad <strong>et\u00e0 augustea<\/strong> al di sopra di un <strong>luogo sacro in epoca etrusca<\/strong> almeno durante l\u2019Ellenismo. In et\u00e0 augustea il santuario assume la forma di <strong>un edificio con copertura a compluvio su un bacino centrale circolare,<\/strong> poggiante su <strong>quattro colonne tuscaniche<\/strong>, e con propileo di ingresso a sud delimitato da due colonne a base attica. A seguito di un drammatico <strong>incendio<\/strong> avvenuto probabilmente alla met\u00e0 del I secolo d.C., tra et\u00e0 flavia ed et\u00e0 traianea<strong> l\u2019edificio fu ricostruito e ampliato.<\/strong><\/p>\n<p>Verso la <strong>fine del II secolo d.C.<\/strong> <strong>tre<\/strong> <strong>altari<\/strong> in travertino con dediche anche a <strong>Fortuna Primigenia e ad Iside<\/strong> sono deposti nel cuore del santuario, sul bordo della vasca della sorgente calda, che sgorga a <strong>42\u00b0<\/strong>. Un universo di divinit\u00e0 che se associate ad <strong>Apollo, Esculapio e ad Igea<\/strong>\u00a0forma un variopinto quadro del sacro di questo santuario. <strong>Un Bagno &#8216;Grande&#8217;<\/strong>\u00a0appunto perch\u00e8<strong> in un solo luogo accoglieva<\/strong>\u00a0<strong>tante e diverse divinit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"post-172418 media-172418\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/come-doveva-apparire-il-santuario-scaled.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\"><em><strong>Come doveva apparire il santuario<\/strong><\/em><\/div>\n<p><strong>Agnese Carletti, Sindaca del Comune di San Casciano dei Bagni<\/strong> ha dichiarato <em>&#8220;Dopo anni di studi, indagini non invasive, redazione di carte archeologiche e paesaggistiche dell\u2019area, <strong>nell\u2019agosto 2020 l\u2019emozionante rinvenimento dell\u2019altare dedicato ad Apollo<\/strong> proprio l\u2019ultimo giorno della campagna di scavo, nonostante fosse in corso la pi\u00f9 grande emergenza sanitaria dell\u2019ultimo secolo,<strong> ha aperto le porte di una nuova era per San Casciano e tutta l\u2019area circostante<\/strong>. I rinvenimenti successivi, tra settembre e ottobre scorsi, non hanno fatto altro che dimostrare che<strong> quello che stiamo compiendo \u00e8 qualcosa di unico e straordinario: stiamo realmente riportando ad un nuovo splendore un antico santuario all\u2019interno delle terme romane,<\/strong> quelle che nei secoli hanno reso grande San Casciano dei Bagni e che ora ci offrono una nuova possibilit\u00e0 di crescita, culturale prima di tutto, ma non solo.\u00a0<\/em><em>Tutto ci\u00f2 \u00e8 motivo di grande orgoglio. Ed \u00e8 motivo di orgoglio anche l\u2019essere riusciti a farlo in breve tempo, perch\u00e9 la consapevolezza che ci guida in questa impresa \u00e8 quella che la ricchezza archeologica non dovr\u00e0 solo essere scoperta e studiata ma resa fruibile. La speranza \u00e8 che tutto questo entusiasmante percorso venga sempre pi\u00f9 apprezzato e compreso in modo tale da proseguire con i lavori di scavo come una grande squadra composta, come \u00e8 stato fino ad ora, da istituzioni e cittadini che lavorano insieme per un obiettivo comune.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3>Le Stanze Cassianensi<\/h3>\n<p>Il<strong> 24 aprile<\/strong> sar\u00e0 inaugurato il <strong>nuovo percorso espositivo alle &#8220;Stanze Cassianensi&#8221;<\/strong>, in Piazza della Repubblica che ospiter\u00e0<strong> i nuovi ritrovamenti.<\/strong>\u00a0L&#8217;11 aprile si terr\u00e0 anche la Lectio magistralis <em><strong>&#8216;Nell\u2019acqua sacra del Bagno Grande&#8217;,<\/strong><\/em> alle ore 12.00 direttamente dal \u201cBagno Grande\u201d (Via della Fontaccia) e <strong>in modalit\u00e0 streaming.\u00a0<\/strong>Inoltre i risultati delle campagne di scavi sono pubblicati nel volume<em><strong> &#8220;Il Santuario Ritrovato. Nuovi Scavi e Ricerche al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni&#8221;,<\/strong><\/em> a cura di <strong>Emanuele Mariotti e Jacopo Tabolli<\/strong>, e pubblicato da Sillabe.<\/p>\n<p>Il <strong>direttore degli scavi Emanuele Mariotti <\/strong>ha dichiarato: &#8220;<em>L\u2019idea che guarda alla riscoperta delle antiche terme sancascianesi viene da lontano e ha visto, nel corso degli ultimi 10 anni, l\u2019alternarsi di varie iniziative. <strong>Dal 2018 il progetto si \u00e8 strutturato e ha definito i propri obiettivi archeologici, storici, paesaggistici e topografici.<\/strong> L\u2019area del <strong>Bagno Grande \u00e8 diventata il centro di attivit\u00e0 multidisciplinari<\/strong> volte all\u2019indagine non invasiva del terreno e all\u2019individuazione di possibili aree di scavo che potessero dare concretezza alla tradizione di grandi ritrovamenti di cui sono piene le pagine degli storici locali fin dal XVI secolo. In questo senso <strong>si \u00e8 fatto largo uso delle pi\u00f9 moderne ed efficaci tecnologie di remote sensing,<\/strong> come la geofisica di ultima generazione e sensori speciali montati su drone.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Nel 2020 \u00e8 stata individuata una promettente area di scavo, attigua alle vasche moderne.<\/strong> Lo scavo \u00e8 stato anche l\u2019occasione per una intensa attivit\u00e0 formativa volta a studenti e specializzandi, mirata non solo alle tecniche di indagine del terreno, ma anche alla documentazione delle evidenze archeologiche, primo passo per una successiva valorizzazione e conservazione. A questo va aggiunto il continuo confronto con gli studiosi che hanno accettato di prendere parte alla pubblicazione, confronto che ha permesso lo studio proficuo dei materiali rinvenuti, oltre a essere un ulteriore elemento formativo di altissima qualit\u00e0. <strong>Gli eccezionali manufatti strappati al fango e le strutture monumentali messe in luce sono ritrovamenti fortunati, di per s\u00e9, molto rari,<\/strong> ma non casuali: essi sono il frutto del costante lavoro svolto nella ricerca e nello studio del territorio. Nel pieno accordo tra le istituzioni coinvolte, si \u00e8 dunque realizzata quella <strong>sintesi tra tutela e ricerca che sar\u00e0 il vero motore dei prossimi anni.&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Lo scavo archeologico \u00e8 in <strong>concessione<\/strong> <strong>al Comune di San Casciano dei Bagni<\/strong> da parte della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ed \u00e8 stato concepito fin da subito come una collaborazione di<strong> ricerca<\/strong> e tutela tra il Comune e la Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo. <strong>La Direzione dello Scavo \u00e8 affidata ad Emanuele Mariotti,<\/strong> archeologo professionista esperto di topografia e geofisica applicata all\u2019archeologia e <strong>il Coordinamento del Comitato Scientifico \u00e8 di Jacopo Tabolli,<\/strong> funzionario della Soprintendenza e docente a contratto dell\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena. Il Comitato Scientifico coinvolge anche Stefano Camporeale (Universit\u00e0 di Siena), Paraskevi Christodoulou (University of Cyprus), Hazel Dodge (Trinity College Dublin) e Lisa Rosselli (Universit\u00e0 di Pisa).<\/p>\n<figure id=\"post-172419 media-172419\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/Copia-di-CAT.-5_a-scaled.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\"><em><strong>Statua di Igea<\/strong><\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli scavi del 2020 \u00e8 emerso nell&#8217;area del &#8220;Bagno Grande&#8221; un santuario romano di et\u00e0 imperiale che contiene gli altari dedicati a divinit\u00e0 femminili: Iside, Fortuna Primigenia, uno ad Apollo e una statua di Igea<\/p>\n","protected":false},"author":518,"featured_media":172392,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[493],"tags":[5846,5847],"class_list":["post-172385","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-san-casciano-dei-bagni","tag-terme"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - 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