{"id":179622,"date":"2021-06-08T15:37:09","date_gmt":"2021-06-08T13:37:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=179622"},"modified":"2021-06-08T15:51:28","modified_gmt":"2021-06-08T13:51:28","slug":"sagrestia-nuova-restauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/sagrestia-nuova-restauro\/","title":{"rendered":"Ultimato il restauro della Sagrestia Nuova: torna a splendere grazie ai &#8220;batteri affamati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo otto anni di lavoro<\/strong> si \u00e8 conclusa la lunga campagna di restauri nella <strong>Sagrestia Nuova delle Cappelle Medicee<\/strong>. I lavori hanno interessato sia<strong> le tombe con le celebri statue di Michelangelo, i\u00a0monumenti funebri\u00a0di Giuliano duca di Nemours e di Lorenzo duca d\u2019Urbino,\u00a0<\/strong>sia il parato della Sagrestia Nuova.<\/p>\n<p><strong>Un team tutto al femminile<\/strong> composto dalle <strong>restauratrici Daniela Manna e Marina Vincenti,<\/strong> con le quali hanno collaborato<strong> Donata Magrini, Barbara Salvadori e Silvia Vettori,<\/strong> ricercatrici dell\u2019Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC-CNR) e<strong> Anna Rosa Sprocati e Chiara Alisi<\/strong> dell\u2019ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha condotto un\u2019impresa lunga e complessa, riuscita anche grazie ad una <strong>campagna di indagini puntuali<\/strong> e all\u2019utilizzo di<strong> un\u2019innovativa tecnica di biopulitura messa a punto dall\u2019ENEA<\/strong>\u00a0che <strong>utilizza delle colonie di batteri per ripulire i marmi dai segni del tempo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Sagrestia Nuova<\/strong> necessitava di un&#8217;accurata manutenzione,<strong> l&#8217;ultimo intervento risaliva infatti al 1988.<\/strong> Il restauro\u00a0ha avuto una prima breve fase di intervento sui paramenti marmorei nel 2013, ma \u00e8 stato <strong>tra il 2016 e il 2020 che si sono svolti i lavori pi\u00f9 cospicui,<\/strong> possibili grazie ai fondi derivati dall\u2019autonomia dei Musei a seguito della Riforma del Ministero del 2014 che ha istituito i primi venti musei dotati di <strong>autonomia speciale, tra cui i Musei del Bargello.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"post-179630 media-179630\" class=\"align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/7-13-scaled.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<h3>Il restauro<\/h3>\n<p>La fase di progettazione del restauro \u00e8 stata preceduta e guidata dalla <strong>campagna fotografica a luce visibile di Antonio Quattrone<\/strong> e, tra il 2019 e il 2020, da<strong> indagini fotografiche a fluorescenza indotta da luce ultravioletta e con luci infrarosse<\/strong> (IR) eseguite da Andrea Rossi, operazioni che hanno accertato lo stato conservativo delle sculture e hanno permesso di selezionare le metodologie pi\u00f9 adatte all\u2019intervento di pulitura.<\/p>\n<p>Il lungo e complesso lavoro \u00e8 stato condotto <strong>partendo dai parati marmorei e dalle paraste in pietra serena<\/strong> che segnano lo spazio architettonico delle pareti, per concludersi con <strong>l\u2019intervento sulle sculture, nella seconda met\u00e0 del 2020.<\/strong> Sia i parati marmorei che le sculture erano<strong> coperte da depositi ed erano in pi\u00f9 punti macchiate da residui di sostanze utilizzate in passato per proteggere le sculture<\/strong> durante l\u2019esecuzione dei calchi, eseguiti dal Cinquecento a tutto l\u2019Ottocento.<\/p>\n<p>Nella fattispecie, <strong>il sarcofago di Lorenzo duca di Urbino era alterato da macchie di colore scuro<\/strong> estese lungo tutto il basamento, identificate dalle analisi eseguite dal CNR come ossalati e materiali organici e ricondotte a<strong> liquidi organici filtrati fino all&#8217;esterno del sarcofago<\/strong> in corrispondenza di queste macchie, da ricondursi alla<strong> sepoltura di Alessandro de\u2019 Medici<\/strong> (figlio di Lorenzo duca d\u2019Urbino), che \u2013<strong> assassinato &#8211; fu sepolto senza essere eviscerato<\/strong>, come invece si usava all\u2019epoca per la dinastia medicea.<\/p>\n<figure id=\"post-179625 media-179625\" class=\"align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/2-31-scaled.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<h3>La biopulitura del sarcofago con i batteri<\/h3>\n<p>Per l\u2019eliminazione delle <strong>macchie organiche<\/strong> e di altre di varia origine, come <strong>fosfati, gesso, tracce di silicati, tracce di ossalato di calcio<\/strong>, sono stati individuati alcuni <strong>ceppi batterici in grado di rimuovere selettivamente questi depositi,<\/strong> senza influenzare con la loro azione il marmo.<\/p>\n<p><strong>Dopo aver testato undici diversi ceppi batterici<\/strong> su piccoli tasselli di prova, sono stati scelti<strong> i tre \u201cmigliori\u201d per procedere alla biopulitura del sarcofago<\/strong>. Impacchi di cellule dei ceppi <em><strong>Serratia ficaria SH7, Pseudomonas stutzeri CONC11 e Rhodococcus sp Z-CONT<\/strong><\/em> sono stati applicati nei diversi punti del sarcofago, immobilizzati in <strong>uno speciale gel che mantiene la giusta umidit\u00e0<\/strong> per i batteri e conferisce una giusta consistenza all\u2019impacco, permettondo di applicarlo e di rimuoverlo facilmente, senza lasciare residui.<\/p>\n<figure id=\"post-179634 media-179634\" class=\"align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/12.-Sacrestia-Nuova-Michelangelo-Tomba-di-Giuliano-duca-di-Nemours-dopo-il-restauro_AQN4955\u00a9-ph.-A.Quattrone\u00a9-photo-Antonio-Quattrone-2020.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\"><em>Sacrestia Nuova, Michelangelo, Tomba di Giuliano duca di Nemours, dopo il restauro, photo Antonio Quattrone 2020<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sperimentata per la prima volta sui capolavori scultorei di Michelangelo una tecnica di biopulitura che usa dei batteri per rimuovere in sicurezza le macchie dal marmo<\/p>\n","protected":false},"author":525,"featured_media":179626,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[493],"tags":[174,226],"class_list":["post-179622","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-arte","tag-musei"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - 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