{"id":284248,"date":"2023-04-26T15:43:47","date_gmt":"2023-04-26T13:43:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=284248"},"modified":"2023-04-26T15:43:47","modified_gmt":"2023-04-26T13:43:47","slug":"sperimentazione-piante-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/sperimentazione-piante-scuola\/","title":{"rendered":"Con le piante in classe si studia meglio: i risultati della sperimentazione in una scuola di Firenze"},"content":{"rendered":"<p>Sono pi\u00f9 che incoraggianti i risultati della sperimentazione condotta da Coldiretti e dall\u2019Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche su come le piante contribuiscano a <mark>migliorare non solo l&#8217;area chiusa delle scuole ma abbiano effetti benefici anche sulla capacit\u00e0 di concentrazione degli studenti<\/mark>. Per prima la Nasa aveva individuato che alcune variet\u00e0 di piante utili potevano rendere pi\u00f9 pulito l\u2019ambiente interno alle stazioni spaziali, ora lo stesso principio \u00e8 stato applicato ad un progetto in alcune classi dell&#8217;istituto alberghiero Saffi di Firenze. Al centro dell&#8217;indagine, <strong>l\u2019inquinamento indoor.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Gli effetti benefici delle piante in classe<\/h3>\n<p>Coldiretti Toscana con l\u2019Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBE\u2014CNR), in collaborazione con Donne Impresa Coldiretti, AFFI (Associazione Floricoltori e Fioristi Italiani) e AssoFloro nell\u2019ambito di un protocollo siglato con l\u2019Istituto Alberghiero Saffi di Firenze <mark>sta dimostrando che l\u2019introduzione di alcune specifiche variet\u00e0 di piante da interno come la sanseveria, la chamadorea, la yucca, il ficus e la schefflera nelle aule scolastiche pu\u00f2 migliorare sensibilmente la qualit\u00e0 dell\u2019aria respirata dagli studenti e rendere gli ambienti pi\u00f9 piacevoli e rilassanti e favorire la concentrazione e dunque l\u2019apprendimento<\/mark>.<\/p>\n<h3>Il protocollo<\/h3>\n<p>Il protocollo alla base di questa sperimentazione, siglato da Coldiretti Toscana, IBE-CNR e Ufficio Regionale Scolastico, oltre alle lezioni in aula e alle visite esterne, ha previsto anche una specifica fase di monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria in alcune aule per dimostrare, con dati scientifici alla mano, [marl]che le piante da interno sono una soluzione green [\/mark], disponibile ed economica.\u00a0 I bambini sono i gruppi pi\u00f9 colpiti dalle conseguenze dell\u2019inquinamento indoor. E le scuole gli ambienti dove ogni giorno, 400 mila studenti nella Regione Toscana, trascorrono la maggior parte del loro tempo spesso in situazioni di affollamento.<\/p>\n<p>\u201cUn progetto intelligente e anche bello esteticamente \u00a0\u2013 ha commentato la vicepresidente della Regione Toscana <strong>Stefania Saccardi<\/strong> \u2013 Se consideriamo che la maggior parte delle nostre scuole si trova in un contesto urbano dove dunque all\u2019aria viziata si aggiunge lo smog proveniente dall\u2019esterno, la soluzione proposta da questa sperimentazione di Coldiretti Toscana e CNR va nella giusta direzione. Verde in classe non solo significa salute, al primo posto, ma abitua i nostri giovai studenti e studentesse a comprendere valore delle piante che, oltre ad abbellire l\u2019ambiente e il paesaggio, \u00a0puri\ufb01cano l\u2019aria, agiscono come barriere acustiche e visive, producono ossigeno, riducono l\u2019anidride carbonica, catturano polveri, particolati e PM10 e ci aiutano anche a risparmiare energia grazie al potere rinfrescante in estate ed alla protezione dai freddi venti in inverno. Non solo, le piante hanno anche un valore economico. La perdita di un albero o di un arbusto pu\u00f2 corrispondere ad una perdita anche in termini monetari per l\u2019intera comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h3>Il monitoraggio<\/h3>\n<p><mark>Il monitoraggio ha coinvolto quattro classi dell\u2019Istituto alberghiero fiorentino con medesime caratteristiche: in due sono presenti una quarantina di piante in vaso di diverse specie gi\u00e0 riconosciute nell\u2019ambiente scientifico come filtri naturali, in altre due non \u00e8 invece presente alcuna pianta<\/mark>. Le specie utilizzate per l\u2019allestimento sono state soprattutto piante di sansevieria, di piccole palme (Chamaedorea) e piante pi\u00f9 grandi come schefflera, ficus e yucca. Particolare attenzione \u00e8 stata posta nella disposizione delle piante all\u2019interno delle aule-pilota sulla base non solo dell\u2019idonea esposizione alla luce ma anche del risultato estetico finale, consci dell\u2019importanza del verde nel creare ambienti pi\u00f9 accoglienti e del contributo delle piante a favorire l\u2019attenzione e la concentrazione degli alunni ma anche a ridurre stati ansiosi e di stress, contribuendo ad aumentare la qualit\u00e0 del servizio educativo.<\/p>\n<p>&#8220;Il benessere delle studentesse e degli studenti\u00a0\u00a0&#8211; ha detto l&#8217;assessora all&#8217;Istruzione della Regione Toscana <strong>Alessandra Nardini,<\/strong> &#8211; merita molta attenzione. Come Regione Toscana non vogliamo sottovalutarlo e prestiamo molta attenzione alle innovazioni e al contributo che la ricerca e la scienza possono portare. Sono quindi grata a Coldiretti, all\u2019Istituto di Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche e all\u2019Istituto Alberghiero Saffi di Firenze per questo progetto che mira a promuovere il benessere all&#8217;interno delle aule, rendendo le nostre scuole pi\u00f9 salubri e pi\u00f9 accoglienti&#8221;.<\/p>\n<h3>I risultati della sperimentazione<\/h3>\n<p>In circa cinque mesi dall\u2019avvio della sperimentazione le concentrazioni di CO2, componente che causa il mal di testa e provoca un calo della concentrazione, <strong>sono crollate del 20%<\/strong>, mentre quelle delle polveri sottili <strong>PM2,5 del 15%.<\/strong><\/p>\n<p>Risultati definiti dai ricercatori ben al di sopra delle aspettative per un progetto che porta con se benefici in termini di salute, benessere psico-fisico ed apprendimento scolastico.<\/p>\n<p>&#8220;Molte delle risposte e molte delle soluzioni all\u2019inquinamento sono gi\u00e0 in natura &#8211; \u2013 ha spiegato <strong>Angelo Corsetti,<\/strong> direttore Coldiretti Toscana \u2013 Questa sperimentazione conferma ci\u00f2 che sappiamo sulle piante ma ci mette per la prima volta di fronte ai risultati oggettivi in un contesto ben preciso: una scuola. Le piante presenti in aula ci aiutano a ridurre i rischi per la nostra salute e favorire l\u2019apprendimento che l\u2019inquinamento condiziona. Vale per gli ambienti al chiuso cos\u00ec come per le nostre citt\u00e0 strette nelle morse delle polveri sottili e del biossido di azoto ancora lontane dagli obiettivi della direttiva UE sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria previsti entro il 2030. La fortuna per la Toscana \u00e8 il florovivaismo e quindi la possibilit\u00e0 di coltivare e mettere a disposizione piante da interno per combattere la sindrome dell\u2019edificio malato ed alberi per aiutarci a depurare l\u2019aria e mitigare gli effetti della crisi climatica in una regione dove si contano appena 17,5 alberi ogni 100 abitanti ed appena 23,5 quadrati di verde urbano a testa.&#8221;<\/p>\n<p>\u201cIl Saffi ha aderito senza esitazioni a questo progetto che ci \u00e8 stato proposto all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico. A volte sono buone le intenzioni non \u00e8 detto che si riescano a realizzare. In questo caso ci siamo riusciti anche grazie alla collaborazione che si \u00e8 instaurata con Coldiretti e IBE-CNR. \u2013 ha spiegato <strong>Francesca Lascialfari,<\/strong> dirigente scolastico Istituto Alberghiero Saffi \u2013 I dati sono incoraggianti e stimolanti anche per il futuro. Sarebbe molto bello di poter dotare le nostre scuole delle piante mangia inquinamento\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per prima la Nasa aveva individuato che alcune variet\u00e0 di piante potevano rendere pi\u00f9 pulito l\u2019ambiente interno alle stazioni spaziali, ora lo stesso principio \u00e8 stato applicato ad un progetto in alcune classi dell&#8217;istituto alberghiero Saffi. 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