{"id":347121,"date":"2024-06-28T13:03:30","date_gmt":"2024-06-28T11:03:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/?p=347121"},"modified":"2024-06-28T13:18:29","modified_gmt":"2024-06-28T11:18:29","slug":"gabriele-gasparotti-tropismi-intervista-dio-drone-important-records","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/gabriele-gasparotti-tropismi-intervista-dio-drone-important-records\/","title":{"rendered":"Per aspera ad astra: la musica elettroacustica e mistica di Gabriele Gasparotti"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono artisti che si collocano in <strong>uno spazio a met\u00e0 tra la terra e il cielo,<\/strong>\u00a0 sono <strong>un diaframma tra la realt\u00e0 tangibile e tutto il resto,<\/strong> ci\u00f2 che esiste anche se \u00e8 invisibile agli occhi.<\/p>\n<p><strong>Gabriele Gasparotti<\/strong> \u00e9 un autore di <strong>musica elettroacustica<\/strong> composta con strumentazione <a href=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/bassa-fedelta-un-ciclo-di-concerti-analogici-dedicati-al-nastro-magnetico-come-simbolo-di-ribellione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>analogica<\/strong><\/a> nato a <strong>Carrara. <\/strong><\/p>\n<p>Ha studiato composizione e musica elettronica al <a href=\"https:\/\/www.consmilano.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Conservatorio Verdi<\/strong> <\/a>di Milano con <strong>Riccardo Sinigaglia e Giuseppe Gluliano<\/strong> e sintesi West Coast con <strong>Todd Barton<\/strong>, pioniere della musica elettronica americana.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni ha tenuto i suoi live in luoghi inusuali come <strong>cimiteri<\/strong>, l&#8217;ex <strong>base NATO sul Monte Giogo<\/strong> e<strong> in riva al mare o nei pressi di fiumi.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il suo primo album solista<strong><em>\u00a0Istantanee vol.1<\/em><\/strong> \u00e8 stato accolto entusiasmo dal pubblico, dalla critica e da artisti come <strong>Iggor Cavalera<\/strong> dei <strong>Sepultura,<\/strong> che lo ha definito tra i progetti pi\u00f9 interessanti della <strong>sperimentazione elettronica contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p>Il \u00a0suo ultimo album &#8220;<strong><em>Tropismi&#8221;,<\/em><\/strong>\u00a0 uscito nel 2024 con\u00a0 l\u2019etichetta americana <a href=\"https:\/\/importantrecords.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Important Records<\/strong><\/a> (Alessandro Cortini &#8211; Nine Inch Nails, Caterina Barbieri, Kali Malone) e con<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/diodrone?locale=it_IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> Dio Drone<\/strong><\/a>, nasce dalla collaborazione con la<strong> violoncellista e sound designer Benedetta Dazzi<\/strong> ed \u00e8 stato masterizzato da <strong>Rashad Becker<\/strong> (Sakamoto, Alva Noto, Kali Malone) al <strong><a href=\"https:\/\/www.clunk.de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Clunk Studio<\/a> di Berlino.<\/strong><\/p>\n<p>Sono in tutto<strong> dieci composizioni elettroniche ed elettroacustiche<\/strong> fortemente emozionali in cui il sintetizzatore, gli strumenti acustici e la manipolazione delle registrazioni sonore diventano mezzi per la<strong> ricerca di nuove timbriche e di nuovi orizzonti tonali<\/strong> capaci di trascinare l\u2019ascoltatore <strong>fuori dallo spazio e dal tempo.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"post-347356 media-347356\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/IMG_2758-1.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<div class=\"titleimg\">Gabriele Gasparotti<\/div>\n<h3>Ecco la nostra intervista a Gabriele Gasparotti<\/h3>\n<p><strong>Ciao Gabriele, il tuo ultimo disco si basa su alcuni studi sonori che hai definito &#8220;Istantanee&#8221;, riflessioni sul tempo e in particolare sul presente che i greci definivano<em> &#8220;Kairos&#8221;.<\/em> Si pu\u00f2 dire che per\u00f2 proprio l&#8217;impossibilit\u00e0 di fermare, bloccare il momento, senza interferenze esterne, ti ha mandato in crisi e ha dato vita a <em>&#8220;Tropismi&#8221;<\/em>?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Direi che pi\u00f9 che una crisi, intesa nel suo significato etimologico di <strong>krisis \u2014 decisione<\/strong> \u2014, \u00e8 stato un processo naturale avvenuto con l&#8217;osservazione dello sviluppo delle idee musicali che durante le registrazioni sembravano proliferare andando verso un di pi\u00f9. Quando ho registrato <strong><em>Istantanee vol.1 <\/em><\/strong>capivo che <strong>per quanto volessi rimanere fedele all&#8217;idea musicale primigenia, questa si modificava nel momento in cui era filtrata dal mio s\u00e9<\/strong> al momento dell&#8217;esecuzione, a seconda del mio stato emotivo, di come il suono riverberava nella stanza, di come gli strumenti interagivano con la corrente elettrica e di come il suono che producevano risuonava in me. Questo mi ha portato a voler sviluppare dei <strong>pezzi che partendo da un&#8217;idea sarebbero poi stati riscritti e riregistrati, su cui avrei effettuato sovraincisioni<\/strong> e che avrei talvolta tagliato e incollato fra loro. Se <strong><em>Istantanee vol.1<\/em><\/strong> era un disco sul tempo cairologico, <strong>questo \u00e8 un disco sul tempo cronologico<\/strong>, sull&#8217;espansione: dalla prima frequenza che visualizzavo dentro di me o che veniva emessa dagli strumenti, da quel primo vagito, <strong>ho osservato proliferare la vita di questi embrioni sonori e li ho cresciuti.<\/strong> Questo processo mi ha ricordato<strong> la nascita dell&#8217;universo manifesto<\/strong> che sia la scienza che le religioni fanno risalire a una vibrazione, pensa ad esempio al <strong>Big Bang<\/strong> e all&#8217; <strong><em>En arch\u00e8 en<\/em><\/strong> o <strong><em>l\u00f2gos<\/em><\/strong> biblico. <p><span class=\"citazione\">questo \u00e8 un disco sul tempo cronologico, sull&#8217;espansione: dalla prima frequenza che visualizzavo dentro di me o che veniva emessa dagli strumenti, da quel primo vagito, ho osservato proliferare la vita di questi embrioni sonori e li ho cresciuti<\/span><\/p><\/p>\n<p><strong>Ho letto che mentre componevi spesso camminavi registrando i suoni della tua citt\u00e0 e scattando anche fotografie. Frammenti sonori e visivi che una volta riascoltati e sviluppati ti apparivano estranei, da cosa proviene questo sentimento di estraneit\u00e0 secondo te? Forse \u00e8 la realt\u00e0 stessa che quando cerchiamo di decifrarla, ci sfugge, come nella poesia <em>Corrispondenze<\/em> di Baudelaire, \u00e8 una foresta di simboli indecifrabili&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>In quel passaggio dell&#8217;opuscolo contenuto nell&#8217;LP di Tropismi mi riferisco al fatto che la <strong>Natura<\/strong> \u2014 per dirla con <strong>Baudelaire<\/strong> che citi e col quale mi trovi d&#8217;accordo su quell&#8217;affermazione\u2014 <strong>la Natura intesa come il vivo mutevole e le sue tropomodificazioni, vengono catturate dall&#8217;obiettivo e dal registratore e trasformata in un&#8217;altra cosa, in oggetto, rappresentazione e simbolo.<\/strong> In fotografia l&#8217;individuo \u00e8 spogliato della sua umanit\u00e0, dei suoi sentimenti, del suo vissuto, delle sue speranze, delle gioie e dei dolori, diventando cos\u00ec <strong>un simulacro, un elemento compositivo di un&#8217;immagine<\/strong> \u2014 un elemento di una geometria. In un&#8217; immagine non sono importanti il vissuto o i movimenti interiori dell&#8217;uomo fotografato al suo interno ma la composizione, cos\u00ec le immagini che catturavo nella realt\u00e0 che mi circondava diventavano su pellicola qualcosa di staccato dal reale. Allo stesso modo<strong> i suoni che registravo nelle strade, una volta riascoltati apparivano estranei<\/strong> al contesto in cui erano stati prodotti: erano<strong> istanti di tempo catturati<\/strong> e che potevano essere riascoltati ma le parole e i suoni che contenevano avevano perso la loro funzione di significato diventando significante.<\/p>\n<p><strong>La tua musica viene realizzata sin dal tuo primo disco in collaborazione con la violoncellista Benedetta Dazzi, come vi siete conosciuti e poi avete deciso di collaborare insieme? Benedetta interviene anche in fase compositiva o \u00e8 solo esecutrice?<\/strong><\/p>\n<p>Con Benedetta ci conosciamo da circa venti anni, lei \u00e8 anche un&#8217;affermata traduttrice letteraria, <strong>abbiamo iniziato a collaborare artisticamente in campo musicale, performativo e video negli ultimi sei anni,<\/strong> nel periodo in cui avevo iniziato a lavorare a <strong><em>Istantanee vol.1.<\/em><\/strong> In Tropismi il suo contributo \u00e8 stato fondamentale alla stesura dei brani perch\u00e9<strong> partivo sempre da un&#8217;idea che teneva presente il suo stile e gusto<\/strong> cos\u00ec che lei potesse muoversi agilmente e sviluppare la parte a suo estro<strong> donandoci i suoi colori, modificando la parte originale portandola verso un di pi\u00f9<\/strong> \u2014 un tropismo appunto. Inoltre ha partecipato alle sessioni di missaggio di vari brani. <strong><em>Quando il mare le fa oscillare<\/em><\/strong> nasce da una composizione che avevo scritto per lei intitolata Istantanea n.38 \u2014 di cui \u00e8 contenuta la partitura nell&#8217;opuscolo interno all&#8217;LP \u2014 quando Benedetta ha interpretato il brano,<strong> ho chiuso gli occhi e nel buio in cui mi ero immerso il suono si trasformava in un&#8217;immagine in movimento:<\/strong> puntini luminosi opalescenti galleggiavano sull&#8217;acqua \u2014 capii che erano le stelle che riflesse sul mare ondeggiavano con lui.<\/p>\n<p><strong>So che utilizzi un sintetizzatore particolare il Buchla, come sei entrato in possesso di questo strumento e cos&#8217;ha di particolare rispetto ad altri sintetizzatori?<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>Buchla Music Easel<\/strong> \u00e8 uno strumento che condensa in una valigetta le fondamenta della sintesi west cost. La prima versione fu prodotta in una quindicina di esemplari negli anni 70, poi Don Buchla riprese in mano il progetto e ne rilasci\u00f2 una nuova versione a met\u00e0 degli anni 10, <strong>il mio \u00e8 uno di questi modelli,<\/strong> fui tra i primi ad acquistarne uno in Italia. <strong>\u00c8 uno strumento elettronico imprevedibile e difficile da suonare<\/strong> ma ha timbriche e capacit\u00e0 ritmiche straordinarie a differenza di altri sintetizzatori.<strong> \u00c8 straordinario perch\u00e9 come uno strumento acustico richiede di essere suonato in modo fisico e interattivo e suona diversamente sotto le mani di ogni musicista.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8-U6bL6R838?si=gvo___d_gJwMFhD2\" width=\"800\" height=\"450\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Ascoltando la tua musica mi chiedo se componi pensando all&#8217;effetto che la tua musica pu\u00f2 produrre nello stato d&#8217;animo di chi si pone in ascolto, oppure questo aspetto non ti interessa?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non penso mai all&#8217;ascoltatore quando compongo,<\/strong> perci\u00f2 non mi preoccupo dell&#8217;emozione che pu\u00f2 fargli scaturire, <strong>seguo l&#8217;idea e l&#8217;urgenza di svilupparla cercando ogni volta una nuova strada.<\/strong> Cerco piuttosto di renderla al meglio attraverso il mixaggio e il mastering cos\u00ec che l&#8217;ascoltatore possa coglierne tutti i dettagli o cerco di svilupparla in modo che lo strumentista che la realizzer\u00e0 possa sentirsi a suo agio col pezzo e abbia la libert\u00e0 di esprimersi, questo s\u00ec. Nel caso di <strong><em>Tropismi<\/em><\/strong> come ti dicevo prima, era importante che la musica risuonasse sia con me che con Benedetta. <p><span class=\"citazione\">far parte del tempo, di questo immenso imbroglio cosmico \u00e8 per me un privilegio: la possibilit\u00e0 di sperimentare questa esistenza con i suoi dolori, le sue gioie, la possibilit\u00e0 di comunicare esprimendosi con i linguaggi, la capacit\u00e0 di comprendere e cambiare opinione, la capacit\u00e0 di amare e di ripetere il miracolo<\/span><\/p><\/p>\n<p><strong>Il tuo disco \u00e8 anche una riflessione sul tempo, David Foster Wallace vedeva nel tempo un meccanismo che causa dolore, che spezza le persone in tutti i modi possibili. Qual \u00e8 il tuo punto di vista?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il tempo \u00e8 solo tempo del non essere,<\/strong> dell&#8217;esistenza appunto: ex-istere cio\u00e8 ex essere. <strong>Esistiamo in quanto separati dall&#8217;inesistente dio di cui siamo manifestazione,<\/strong> non per niente la parola tempo deriva proprio dalla radice greca e latina di separare.<strong> Il manifestarsi \u2014 la formazione dell&#8217;Io \u2014 \u00e8 la caduta nel tempo<\/strong>, quello che il cristianesimo chiama peccato originale e individua come altre dottrine come causa del dolore dell&#8217;uomo. In Pie Jesu quando canto <strong><em>Domine Deus Libera Nos<\/em><\/strong> intendo proprio questo, di <strong>liberarci dal tempo e da tutte le illusioni in cui ci soggioga.<\/strong> Il punto di vista di <strong>Foster Wallace<\/strong> sembra molto simile a quello cristiano in cui<strong> il tempo \u00e8 dolore e sofferenza e la liberazione arriva ricongiungendosi al Padre, con l&#8217;uscita dal tempo<\/strong>; credenti e atei sono convinti entrambi di conoscere la<strong> Verit\u00e0,<\/strong> forse \u00e8 questa la loro fonte di sofferenza. Personalmente <strong>far parte del tempo, di questo immenso imbroglio cosmico \u00e8 per me un privilegio<\/strong>: la possibilit\u00e0 di sperimentare questa esistenza con i suoi dolori, le sue gioie, la possibilit\u00e0 di comunicare esprimendosi con i linguaggi, la capacit\u00e0 di <strong>comprendere e cambiare opinione,<\/strong> la <strong>capacit\u00e0 di amare<\/strong> e di ripetere il miracolo \u2014 di <strong>donare vita a ci\u00f2 che ancora non \u00e8 nel tempo<\/strong> e che solo la razza umana ha il privilegio di comprendere e di averne la consapevolezza. Immagina solo se fossimo nati animali, soggiogati dagli istinti o alberi incapaci di potersi spostare e comunicare, <strong>immagina se fossimo nati numeri&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>In passato hai realizzato performance con live set in cimiteri, chiese, in una ex base Nato in Lunigiana e in riva al mare in una compenetrazione tra l&#8217;ambiente e i musicisti. Sono in programma altre performance in luoghi particolari per presentare il nuovo album? Pensi che un luogo abbia la capacit\u00e0 di restituire energie positive o negative?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ho smesso di ragionare in termini di energie positive e negative,<\/strong> di certo ho incontrato luoghi dalle tonalit\u00e0 a me sconosciute che mi hanno dato sensazioni non piacevoli, aprendoci forse capiremmo che <strong>quello che di primo acchito sentiamo come negativo \u00e8 solo qualcosa che non conosciamo e che chiede di andarci incontro.<\/strong> Sono gli esseri umani a fare i luoghi, ad avere il potere di donargli colore e portarci amore e positivit\u00e0. Alcuni giorni fa <strong>ho suonato sul letto del fiume Magra<\/strong> in un luogo dove negli anni sono stati compiuti molti crimini tra cui purtroppo due delitti, ma il concerto \u00e8 stata <strong>un&#8217;esperienza estatica di gioia straordinaria<\/strong> sia per me che per il pubblico \u2014 luogo e luna piena nonostante. Con Benedetta suoneremo il 17 agosto nel tempio valdese a Biella per il <a href=\"https:\/\/www.piedicavallofestival.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Piedicavallo Festival.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>I prossimi concerti di Gabriele Gasparotti:<\/strong><\/p>\n<p>17 agosto Piedicavallo Festival, Biella (BI)<br \/>\n29 agosto Parallelamente\/ Festival della Mente, Sarzana (SP)<\/p>\n<figure id=\"post-347355 media-347355\" class=\"align-none\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.intoscana.it\/wp-content\/uploads\/IMG_2757-1.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio nell&#8217;universo sonoro del compositore originario di Carrara Gabriele Gasparotti che ci racconta &#8220;Tropismi&#8221; il suo ultimo progetto musicale uscito per Important Records e Dio Drone<\/p>\n","protected":false},"author":518,"featured_media":347357,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[216,3138],"class_list":["post-347121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-concerti","tag-interviste-agli-artisti"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.2 (Yoast SEO v25.6) - 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